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Squalifica Gasperini, il retroscena su Gosens: rifiutato patteggiamento

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Squalifica Gasperini, il retroscena su Gosens: rifiutato patteggiamento da parte del tecnico che andrà in udienza

Gian Piero Gasperini rischia una squalifica di 20 giorni per aver inveito contro il sistema antidoping, vedendo così a rischio la sua presenza nella finale di Coppa Italia contro la Juventus. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l’allenatore poteva ricevere uno stop dimezzato se all’inizio di marzo, quando gli è stato notificat0 l’avviso, avesse patteggiato. Solo 10 giorni di squalifica che, tra l’altro, sarebbero partiti il 23 marzo quando ci sarebbe stata la pausa delle Nazionali. Ma Gasperini non riconosce il fatto e vuole discuterne in una udienza di dibattito.

IL FATTO – La questione sarebbe avvenuta il 7 febbraio a Zingonia, quando un ispettore dell’antidoping si è presentato al centro sportivo per il più classico dei controlli a sorpresa. Quattro i calciatori presi in esame ma, sempre secondo la Gazzetta, arrivato il momento di Robin GosensGasperini avrebbe interrotto tutto per poi farlo proseguire a fine allenamento. Da qui poi trapela discordanza tra le parti, con l’Atalanta che afferma che l’allenatore non avrebbe fermato il test (negativo) e che avrebbe inveito solo contro l’ispettore e non contro l’intero sistema antidoping

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