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Stendardo: «Atalanta-Juve da tripla, nessuno può sbagliare» – ESCLUSIVA

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Guglielmo Stendardo, ex difensore di Atalanta e Juve, presenta in esclusiva a Juventusnews24 lo scontro diretto di Serie A

Da Atalanta-Juve di questa sera ai colpi Vlahovic, Zakaria e Gatti fino alla lotta Champions e al rinnovo di Dybala.

Guglielmo Stendardo, ex difensore nerazzurro e bianconero, parla di tutto questo e molto altro in questa intervista esclusiva a Juventusnews24.

La Juve è galvanizzata dai risultati e dai colpi di mercato; l’Atalanta, al contrario, sta vivendo un momento di difficoltà. Che partita si aspetta al Gewiss Stadium?

«Sarà una partita equilibrata. L’Atalanta gioca in casa e avrà il supporto del proprio pubblico. E’ una sfida a cui la Dea tiene tanto perché non può sbagliare, anche se mancherà Zapata che è un giocatore determinante. La Juventus è la regina di calciomercato e ha fatto due acquisti importantissimi come Zakaria a Vlahovic che hanno cambiato letteralmente la squadra. Alla Juventus mancavano la finalizzazione e i numeri di Cristiano Ronaldo. Con Vlahovic io credo che abbia trovato quel terminale offensivo che, insieme a Dybala e Morata, può garantire alla squadra di risalire e puntare al massimo».

A proposito di Vlahovic e Zakaria: lei si aspettava un impatto così determinante da parte loro fin da subito?

«Sicuramente non è da tutti e dimostra che la società, prima di prenderli, ha pensato a loro prima di tutto come professionisti e poi come calciatori. Un professionista si allena bene sempre e si presenta agli appuntamenti importanti con determinazione e professionalità, qualità che Vlahovic e Zakaria hanno dimostrato di possedere».

L’Atalanta stasera sarà senza Zapata e Musso. In che modo Gasperini potrebbe mettere in difficoltà Allegri?

«Alla Juventus mancheranno Bernardeschi e soprattutto Chiellini. Quindi l’Atalanta dovrà cercare di mettere la partita sull’aggressività e sulla voglia di fare risultato, sfruttando le caratteristiche che hanno le squadre di Gasperini: la fisicità e l’andare uomo contro uomo per 90 minuti. Lì davanti, nonostante l’assenza di Zapata, ha giocatori importanti come Muriel, Malinovskyi, Pasalic, Boga che sicuramente possono in mettere in difficoltà la difesa della Juventus. E’ una partita da tripla».

Al contrario, invece, l’eventuale conferma del tridente da parte di Allegri potrebbe creare pericoli a Gasperini?

«Potrebbe esserlo, ma col tridente è necessario mantenere un equilibrio tra la fase difensiva e quella offensiva che consentirebbe alla squadra di Allegri di fare risultato. Tutti vorrebbero giocare con tre attaccanti puri come Dybala, Morata e Vlahovic. Però poi a centrocampo i centrocampisti devono sacrificarsi, lottare e sacrificarsi per loro. Se Allegri mette il tridente, comunque, l’Atalanta potrebbe essere messa in difficoltà. La squadra di Gasperini, tuttavia, in queste partite secche sbaglia difficilmente l’approccio. Poi è sempre temibile in casa, ha grandi qualità. Sarà una partita bellissima per i tifosi di questo sport. Può uscire qualsiasi tipo di risultato».

Atalanta-Juve è anche uno scontro diretto per la lotta Champions e non solo. Se i bianconeri vincono, possono riaprirsi spiragli scudetto per loro?

«Non penso, ci sono tante squadre davanti…anche se nel calcio tutto è possibile. La Juventus paga un inizio di campionato non positivo, mentre l’Atalanta in casa ha fatto fatica e e ha ottenuto risultati negativi che l’hanno un po’ condizionata. Sono due squadre che sicuramente lotteranno fino alla fine per un posto in Champions».

Dopo la fine del mercato si è tornati a parlare del rinnovo di Dybala: è un giocatore su cui la Juventus deve continuare a puntare?

«Io penso che per la sostenibilità di un sistema come, in generale, occorra un ridimensionamento anche sugli ingaggi. Dybala è in scadenza di contratto e ha il potere contrattuale di chiedere ciò che ritiene sia giusto. Non dimentichiamoci però che la Juventus è la Juventus, cioè una società in grado di fare qualsiasi cosa e lo ha dimostrato acquistando giocatori anche più importanti di Dybala come Cristiano Ronaldo e Vlahovic. Saranno fatte le valutazioni necessarie dal giocatore a fine campionato e dalla società che dovrà pensare al futuro».

La Juve ha chiuso il mercato col colpo Gatti anticipando la concorrenza. Da ex difensore, per lei è pronto per fare il grande salto in bianconero?

«Non è facile dirlo, una cosa è giocare al Frosinone e una cosa è giocare alla Juventus. Se i bianconeri hanno preso in considerazione questo investimento è perché il ragazzo ha delle qualità fisiche e tecniche, si applica e può crescere. Poi la Juventus deciderà se farlo crescere a Torino e quindi dargli la maglia da titolare nel gruppo oppure valorizzarlo, ma tenendolo sempre sotto d’occhio perché è tra i migliori difensori in circolazione».

Il 22 febbraio c’è Villarreal-Juve: che sfida si immagina?

«In partite secche come quelle della Champions la Juve può battere chiunque. Ovviamente la Champions prevede partite tirate e occorre anche un po’ di fortuna. Di solito non vince la più forte d’Europa, ma chi è anche supportata da episodi favorevoli. Sicuramente nelle prime otto arrivano le migliori d’Europa, poi però per andare avanti e vincere anche gli episodi fanno la differenza».

Quale è il ricordo personale che ha dell’esperienza che ha vissuto alla Juve?

«E’ stata un’esperienza bellissima e molto intensa. Passare dalla Lazio alla Juve è stato un momento importante della mia carriera calcistica ma anche della mai vita. Ringraziando Dio che mi ha dato la possibilità di giocare tanti anni in Serie A e in squadre importanti come Napoli, Lazio e Juventus. Anche quelli di Torino sono ricordi che porto dentro il mio cuore».

Si ringrazia Stendardo per la cortesia e la disponibilità mostrate in occasione di questa intervista

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