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Tardelli ha le idee chiare: «Juve, ecco di chi è la colpa in questa situazione»

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Marco Tardelli, ex calciatore della Juve, ha rilasciato un’intervista, parlando così del momento attuale dei bianconeri

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Marco Tardelli ha espresso il suo parere sul momento vissuto dalla Juve.

CHE EFFETTO FA VEDERE LA JUVE COSI’ – «Lo stesso di sei anni fa, quando partì malissimo e poi vinse il campionato. Stavolta non sarà così facile vista la concorrenza, ma la Juve piano piano troverà la via: almeno per arrivare fra le prime quattro».

RONALDO – «Quando le cose non vanno, avere un fuoriclasse che nasconde certi problemi – e c’erano anche con lui – e da solo ti risolve certe gare è un’abitudine alla quale è difficile rinunciare».

SOSTITUIRLO CON KEAN«Kean non è fuoriclasse: magari lo diventerà. Ma non credo che la Juve pensasse di poter sostituire Ronaldo con lui».

ERRORI DI ALLEGRI – «Per una situazione del genere le colpe sono di tutti, anche della società e dei giocatori: il gol dell’1-1 del Milan non può essere colpa di Allegri, anche se magari, visto il momento, poteva mettere dentro De Ligt per cercare una squadra più solida».

LOCATELLI«Si deve valorizzare da solo: c’è questo centrocampo, è stato comprato per guidare questo. E non per forza da mezzala pura, perché non è problema di ruolo ma di incarichi: mezzala o davanti alla difesa, il suo compito è gestire il reparto».

ARTHUR – «Per il poco che si è visto, mi è sembrato all’altezza della situazione. Ma non un fuoriclasse: la Juventus non ne ha o ne ha pochi, magari può diventarlo Dybala che però non lo è ancora. Senza quelli è difficile che una grande squadra vinca, c’è riuscito solo Mancini con la Nazionale: ha compensato con il collettivo, cosa che la Juve non lo fa».

CHIESA – «Tutti devono dare di più, in questo momento: altrimenti non avrebbero due punti. Di sicuro a Chiesa serve acquistare un po’ di personalità e segnare di più, ma è uno di quelli che può fare male».