Tifosi Juve, distanti ma uniti: la storia di Sara, cuoca de “Il Belvedere”

© foto www.imagephotoagency.it

Tifosi Juve, distanti ma uniti: la storia di Sara, cuoca de “Il Belvedere”. La rubrica che ascolta e racconta le storie del popolo bianconero

Lei si chiama Sara Galli, è originaria di Seregno e vive a Faggeto Lario, proprio in riva al Lago di Como. Lavora come cuoca in seconda all’Hotel Il Belvedere a Torno, borgo suggestivo e romantico che sorge intorno allo specchio d’acqua.

«Siamo un albergo a quattro stelle», ci spiega: «Ma la nostra cucina e i nostri prezzi sono a portata di tutti». Naturalmente i pesci di lago sono il piatto forte della casa. Magari cucinati a puntino durante una partita della Juventus: «Anche quando lavoro, cerco di guardarmi la partita sul cellulare. Quando è possibile ovviamente…».

Ciao Sara, ci parli del momento che stai attraversando dal punto di vista personale e lavorativo?
«Purtroppo siamo chiusi da domenica. La stiamo vivendo – e credo di poter parlare a nome di tutti coloro che lavorano nel mio settore –  tutto sommato serenamente. Anche se chiaramente in questo momento ci troviamo senza lavoro, pur essendo sotto contratto. Questo dovrebbe essere per noi il momento di maggiore resa o quasi, visto che abbiamo la massima affluenza a Pasqua. Penso e spero che entro le Feste si possa risolvere tutto quanto».

Già prima della chiusura avevate avuto qualche segnale negativo?
«Noi siamo un albergo-ristorante che lavora principalmente con i turisti. Abbiamo aperto la stagione il 14 febbraio e già c’erano state delle cancellazioni a livello di pernottamento. Poi pian piano abbiamo avuto sempre meno clienti, anche se riuscivamo comunque a lavorare. Poi la sera dell’8 marzo è arrivata la comunicazione del Governo sulle restrizioni degli orari lavorativi. Il nostro titolare però a deciso di chiudere immediatamente».

Vi capita mai di ospitare dei calciatori?
«Tre anni fa è venuto Donnarumma, con cui mi sono anche scattata una foto. Recentemente sono passati di qui Zambrotta e Cutrone. Capita spesso che vengano giocatori dell’Inter, essendo noi vicini ad Appiano». 

Tu, però, sei una grande tifosa della Juventus…
«Sono juventina da sempre, così come tutta la mia famiglia. Da piccola sono stata quasi obbligata ad andare allo stadio… (ride ndr). Comunque mii è sempre piaciuto tantissimo. Pensa che, anche quando lavoro, cerco di guardarmi la partita sul cellulare. Quando è possibile ovviamente…».

Se potessi avere come cliente un calciatore della Juventus… Chi sceglieresti?
«Assolutamente Dybala. Intanto perché l’estate scorsa si pensava che potesse andare via. Io ero assolutamente contraria. È uno dei calciatori più forti del mondo in queso momento e lo sta dimostrando. Credo che gli cucinerei qualcosa di italiano. Tra l’altro ho visto che un questo periodo si sta dilettando anche lui ai fornelli, sarebbe bello preparare qualcosa insieme».