Tifosi Juve indispettiti, pronta la contestazione a Vinovo – ESCLUSIVA

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Fallito il main sponsor della Serie A Femminile: sabato contestazione dei tifosi della Juve a Vinovo se verrà esposto il banner pubblicitario a inizio partita – ESCLUSIVA Juventus News 24

I tifosi della Juventus pronti a fare una contestazione civile. E potrebbero non essere i soli, a seguito del fallimento del main sponsor del calcio femminile “I Dolci Sapori”. La notizia era passata inosservata, fino a quando nella giornata di ieri è stato sollevato il polverone dal presidente del Brescia Calcio Femminile, Giuseppe Cesari: sullo sponsor della Serie A femminile pesa una sentenza di fallimento del Tribunale di Busto Arsizio dello scorso 7 dicembre, anche se non è stata fatta alcuna comunicazione ufficiale da parte di Federcalcio e Lega Nazionale Dilettanti.

CONTESTAZIONE – L’effetto della notizia potrebbe non farsi attendere già dal prossimo week end in buona parte degli spalti del calcio femminile italiano. Secondo quanto appreso in esclusiva dalla redazione di Juventus News 24, infatti, il gruppo Juventus Women Supporters è pronto a fare una contestazione civile sabato a Vinovo, quando la formazione bianconera di Rita Guarino ospiterà il Fimauto Volpicella Chievo Verona. Fischi e cori (senza offese alcune, tengono a precisare) se anche all’inizio del prossimo match verrà esposto il banner pubblicitario dell’azienda lombarda e tutta la volontà di vigilare su questa vicenda nel prosieguo della stagione. La contestazione pare possa essere condivisa anche da altre tifoserie, particolare quelle di Brescia Calcio Femminile e Fiorentina.

LA LETTERA DEL PRESIDENTE DEL BRESCIA CALCIO FEMMINILE, GIUSEPPE CESARI – “Quando la scorsa estate con enfasi e trionfalismo furono presentati i calendari sotto l’egida del nuovo main sponsor “I Dolci Sapori” il giorno successivo il mio ds scaricò una semplice visura camerale con i bilanci degli ultimi tre anni (deformazione professionale del mio braccio destro). Queste le sue parole: “Beppe, il main sponsor ha debiti quasi come il fatturato, è una realtà poco capitalizzata, con pochissimi crediti”, inoltre vi erano altri dati tecnico-fiscali imbarazzanti che ora non rammento nel dettaglio.
Il succo del discorso era: un franchising di pasticcerie di Busto Garolfo sull’orlo del fallimento, in perdita costante, che speranza di investimenti poteva dare al Calcio femminile italiano?

Immediatamente chiesi ai vertici federali in cosa consistesse l’investitura a main sponsor di una realtà economica del genere, a parte la fornitura di una ridicola partita di palloni nemmeno sufficienti ad arrivare a metà anno e una simpatica torta tagliata in mezzo al campo il 23 Settembre a Forlì dopo la Supercoppa, neppure sufficiente per le 22 giocatrici scese in campo. Risposta della federazione? Silenzio. Mi sono preso critiche e subito pressioni dalla federazione per esporre lo striscione “I Dolci Sapori” durante le partite casalinghe al Club Azzurri di Brescia, ma la mia risposta è sempre stata che finché non sarebbero stati chiariti gli aspetti di vantaggio per il calcio femminile nel pubblicizzare tale azienda, in casa Brescia solo i nostri sponsor (che pagano per legare la loro immagine a quella della mia società) avrebbero avuto pubblicità.

Con sentenza n. 153/2017 del 07.12.17 è stato dichiarato dal Tribunale di Busto Arsizio (VA) il fallimento di “i Dolci Sapori srl”, il 02.03.18 è stato stabilito il termine entro il quale insinuarsi al passivo. Chissà sarà la volta buona, essendo pubblici i crediti vantati dalle società creditrici, che si possa conoscere in cosa consisteva l’investimento di una pasticceria di Busto Garolfo nel calcio femminile.

P.S.: Ad oltre un mese dalla sentenza del fallimento nessuna comunicazione della LND ci è giunta in merito, mentre la serie A continua a portare il logo e a pubblicizzare (gratuitamente? Sto ancora aspettando la risposta) “I Dolci Sapori srl”. Fatte le dovute considerazioni ci tengo a precisare che mi dispiace per quanto avvenuto a “I Dolci Sapori” e mi auguro che la vicenda possa avere un risvolto costruttivo per tutto il movimento”.

Giuseppe Cesari
presidente Brescia Calcio Femminile