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Vicario alla Juve e quella frase ripetuta agli amici: retroscena. Ma per il 2027 c’è già un’ombra

Vicario alla Juve e quella frase ripetuta agli amici: retroscena. Ma per il 2027 c’è già un’ombra sulla porta bianconera, tutti i dettagli
Il traguardo è finalmente raggiunto: Guglielmo Vicario è il nuovo portiere della Juventus, centrando l’obiettivo di ripercorrere le orme del suo idolo Gigi Buffon. «È il mio sogno», ripeteva agli amici. Dopo una lunga ed estenuante attesa durata settantasette giorni, il ventinovenne friulano è passato in poche ore dal centro sportivo del Tottenham alla Continassa per tagliare per primo il traguardo al J Medical. L’azzurro ha vinto un’affollata concorrenza che in estate vedeva in prima fila nomi del calibro di Alisson e “Dibu” Martinez, oltre alle piste che portavano a Svilar, Suzuki, Oblak, Trubin e Lunin. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.
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L’intesa con gli Spurs si è concretizzata sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a 10 milioni di euro. Archiviata la parentesi con Michele Di Gregorio, l’eroe del trionfo in Europa League 2025 con il club londinese ha ora dieci mesi a disposizione per conquistare a titolo definitivo la maglia bianconera. Il suo obiettivo sarà blindare la porta e allontanare le ombre dei colleghi per il mercato di giugno, da Alisson (che sarà svincolato nel 2027) a Carnesecchi a Maignan. Con il suo arrivo a Torino, la Signora ritrova un portiere stabilmente nel giro della Nazionale, rinfrescando la gloriosa tradizione dell’ItalJuve tra i pali.
L’operazione ha raccolto l’entusiastico benestare dei grandi del passato. Buffon lo ha descritto come un profilo affidabile e ideale per le dinamiche di squadra, trovando il pieno accordo di icone come Dino Zoff e Stefano Tacconi. Ma l’avallo decisivo è stato quello di Luciano Spalletti. Il tecnico toscano, che lo aveva fatto debuttare in azzurro nel 2024, lo riabbraccia vincendo l’iniziale perplessità.
Nonostante le iniziali valutazioni dell’allenatore orientate verso profili dal fascino internazionale come Alisson — poi sfumato per il cambio di rotta del Liverpool — o Martinez, la dirigenza guidata da Carnevali ha sempre sostenuto la pista Vicario. Spalletti è pronto ad affidargli la maglia da titolare già tra le sfide contro Frosinone e Parma, definendolo un professionista di livello top che ha saputo vincere la sua personale scommessa sul campo.