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Villar Perosa, l’elicottero dell’Avvocato ma non solo: cinque storie a tema Juve

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Oggi ricade il 62esimo anniversario dalla prima amichevole di Villar Perosa. Dall’Avvocato a Ronaldo: piccola storia della gara

C’è stato un tempo in cui l’amichevole di Ferragosto, o giù di lì, di Villar Perosa segnava la fine della preparazione per la Juventus e l’imminente inizio della stagione con la prima gara ufficiale di campionato. Il 16 agosto è data scritta in rosso sul calendario di ogni tifoso bianconero poiché nel giorno in cui il mondo cattolico celebra San Rocco, si è disputata la prima storica amichevole nel regno degli Agnelli nel 1959, ovvero 580 anni dopo la morte del santo che protegge dalla peste.

Sfere celesti a parte, che non collimano con il discorso affrontato in queste righe, l’amichevole del 16 agosto tra Juve A e Juve B (spesso la Primavera) ha regalato momenti storici a loro modo. Negli anni si sono susseguiti i campioni più disparati sul campo di Villar Perosa: da Sivori a Platini, a Del Piero e Cristiano Ronaldo. L’amichevole di Villar Perosa è stata quasi sempre la sede in cui i tifosi hanno potuto ammirare da vicino i nuovi arrivi in sede di mercato, stelle che poi sono diventate leggende in bianconero o meteore che si sono poi rivelati “bidoni” con la maglia della Vecchia Signora.

Juve A-Juve B è stata sempre poi il collante tra la stagione passata e quella futura: nel feudo degli Agnelli venivano portati i trofei conquistati nell’annata precedente con i tifosi in delirio. Era la fine degli anni ’50 quando l’Avvocato Agnelli pensò all’amichevole di Villar Perosa tra la Juve A, quella delle stelle e dei titolari, e la Juve B, formata dai giovani della Primavera e dalle riserve. La prima gara che si consumò a Villar Perosa vide la Juve A contro la Juve B (denominata De Martino) vincere per 6-3. La tradizione è andata avanti per 60 anni, con gli ultimi due anni di seguito senza il tradizionale vernissage per le limitazioni Covid e l’impossibilità di avere i tifosi. In cinque punti, la storia di Villar Perosa.

1. L’Avvocato arriva in elicottero: si può iniziare

Ok l’arrivo delle stelle, il clamore dei tifosi e la voglia di gustarsi un po’ di calcio, ma l’amichevole di Villar Perosa non poteva iniziare prima che l’Avvocato Giovanni Agnelli planasse sul prato verde di Villar Perosa col suo elicottero personale in rigorosa tenuta estiva (camicia bianca e jeans) per poi accomodarsi in panchina o in tribuna. Villar Perosa è stata anche sede del ritiro della Juve fino agli anni ’80 quando la squadra alloggiava nel celebre “Hotel Bianconero”.

2. Scirea scrocca una Marlboro a Marocchino: l’essenza di Villar Perosa

«Ci sono tanti ricordi, la prima volta che l’ho conosciuto ero a Villar Perosa nel settore giovanile, la squadra andava sempre al cinema, io ero ai giardinetti, lui è passato e mi ha scroccato una Marlboro». Queste le parole di Domenico Marocchino su Gaetano Scirea a Radio Bianconera. Un piccolo spaccato della realtà che dominava il borgo bianconero in quegli anni in cui il calcio si legava tanto alle vicende umane: Villar Perosa era anche questo per i giovani della Juventus.

3. Del Piero e la profezia di Trapattoni

L’amichevole di Villar Perosa ha visto protagonista Alessandro Del Piero per un ventennio (anno più anno meno): il capitano, leggenda del club e del calcio italiano, ha iniziato a muovere i suoi primi passi bianconeri nella località in provincia di Torino sotto le punzecchiature dell’Avvocato Agnelli. Ma Del Piero ha anche trovato in Giovanni Trapattoni un profeta e un padre putativo calcistico. Dopo l’amichevole in famiglia del 1993, Trapattoni difese i nuovi arrivati. Così dichiarò Del Piero: «Dopo quella partita a Villar Perosa nel ’93, il mister Trapattoni disse ai giornalisti un po’ critici sulla prestazione di alcuni ‘nuovi’: Questi ragazzi che vengono dalla provincia devono avere tempo per familiarizzare, lavoreranno con noi e sono convinto faranno bene». Definizione di bene: 705 presenze e 290 gol.

4. L’esordio di Ronaldo e l’invasione che interrompe la gara

La partita di Villar Perosa non ha una durata prestabilita: di solito il primo tempo scorre via liscio ma la ripresa non dura i canonici 45 minuti. Di solito i tifosi bianconeri, in visibilio, si lanciano oltre le transenne cercando un ricordo dei loro beniamini in campo. Così successe anche nell’estate 2018: esordio (con gol) per Cristiano Ronaldo e mini-invasione nel corso del primo tempo. Per evitare altri episodi durante la gara, CR7 in panchina intorno al 70′ anche se non tardò ad arrivare l’interruzione pacifica del popolo bianconero.

5. Sarri e l’ultima volta: Villar Perosa 2019

Senza Cristiano Ronaldo (riposo a scopo precauzionale per un affaticamento) Villar Perosa riservò tutte le attenzioni al nuovo tecnico, Maurizio Sarri. Arrivato in estate dopo l’esonero di Allegri e debilitato dalla tournèe in Cina per un virus polmonare, Sarri presenziò all’amichevole fermandosi a ricevere l’abbraccio dei suoi nuovi tifosi. Sei mesi dopo il mondo farà la conoscenza del Covid-19 e Villar Perosa da allora è stata messa in stand-by in attesa di un ritorno sicuro e in pompa magna: l’amichevole tra Juve A e Juve B riprenderà il suo rituale solo quando l’autentica celebrazione che rappresenta sarà onorata nel migliore dei modi possibili.