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Yildiz alla Continassa: il turco è rientrato oggi a Torino. Come è andato il suo primo giorno di ritiro – VIDEO

Yilidz rientra dalle vacanze dopo il Mondiale: il turco si metterà subito a disposizione di Spalletti per iniziare a preparare la stagione
(inviato alla Continassa) – Kenan Yildiz ha fatto rientro alla Continassa nella giornata odierna, concludendo il suo periodo di riposo. L’impegno nel Mondiale con la sua Turchia – uscita ai gironi – ha anticipato il ritorno in Italia e, con le vacanze finite, ha varcato i cancelli del centro sportivo bianconero. Come appreso da Juventusnews24, oggi è tornato alla Continassa. Il dieci si è presentato per mettersi a disposizione di Luciano Spalletti, pronto a riprendere confidenza con il campo in vista dell’inizio della nuova stagione. Al termine della prima giornata di ritiro, l’ex Bayern Monaco si è fermato con i tifosi per foto e autografi.
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Con il passare dei giorni verrà valutato il suo ginocchio, con l’infiammazione che si porta dietro dal finale della scorsa stagione. Lo staff intende procedere con massima cautela per evitare complicazioni, programmando un lavoro mirato prima di incrementare i carichi. La gestione del problema articolare sarà essenziale per permettergli di ritrovare la forma, per questo motivo anche oggi Kenan ha lavorato a parte.
L’obiettivo primario è dunque smaltire i residui del fastidio e riallinearsi alla condizione atletica dei compagni. Le sedute personalizzate serviranno per riprendere gradualmente la condizione migliore.
Ecco cosa ha detto Luciano Spalletti in conferenza stampa venerdì su di lui.
COME VERRA’ GESTITO YILDIZ – «Abbiamo uno staff di primissimo livello. Lo aspettiamo a braccia aperte perché per noi è molte cose Yildiz e secondo quelli che sono stati i discorsi fatti, i pensieri che abbiamo, Yildiz tornerà e sarà quasi nelle condizioni di tornare in gruppo. Aveva bisogno di un po’ di riposo e mi sembra che gli abbia portato un po’ di giovamento. Se avrà bisogno gli verrà dato lavoro programmato adatto per le sue necessità e si seguirà una strada anche di lavoro differenziato perché è giusto andare nella profondità dei problemi e mettere a disposizione tutto il meglio che gli possiamo dare».