Zazzaroni e il caso Milik: «Avvoltoi sulle carcasse di un calcio ipocrita»

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Le dichiarazioni del giornalista Ivan Zazzaroni sulla situazione legata ad Arek Milik, centravanti del Napoli conteso da Juve Roma

Ivan Zazzaroni, nel corso del suo editoriale odierno sul Corriere dello Sport, ha parlato anche della questione relativa al futuro di Arek Milik. Ecco le sue dichiarazioni.

L’EDITORIALE – «Quando ricordi a un addetto ai lavori o a un collega che avvicinare un giocatore sotto contratto è proibito dal regolamento (art. 95 bis delle Noif – “disciplina della concorrenza”), a meno che questi non sia a sei mesi dalla scadenza o abbia ottenuto il permesso scritto dalla società di appartenenza, la risposta è sempre la stessa: ‘Ma lo fanno tutti, da sempre. E poi chi può provare che sia effettivamente accaduto?’ Nei giorni scorsi Aurelio De Laurentiis – senza fare nomi: così fan tutti – ha attaccato «gli avvoltoi» avvertendoli che «non otterranno ciò che vogliono o ai prezzi che vogliono». L’accipitriforme, insomma il rapace al quale si riferisce ha le sembianze di Fabio Paratici che, pur non avendo mai presentato un’offerta ufficiale al Napoli, avrebbe bloccato Milik in vista di gennaio, mese in cui il polacco risulterà accessibile a costo zero – ricordo che DeLa valuta l’attaccante fra i 30 e i 35 milioni. Ora, la pratica sarà anche irregolare, ma è logica, inevitabile: se pongo un giocatore tra i miei obiettivi è naturale che prima di muovermi con la sua società gli chieda se è favorevole al trasferimento. Di irregolarità si deve parlare nel momento in cui viene spudoratamente oltrepassata la misura. Un calcio impunito che si ingegna di continuo per aggirare le norme può migliorare soprattutto attraverso la riscrittura del regolamento, una rigida applicazione delle sanzioni e la cancellazione di quegli articoli di pura ipocrisia che ne complicano il rispetto».

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