Zenga: «La Juve non regala niente a nessuno, ma noi proveremo a vincere»

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Walter Zenga, allenatore del Cagliari, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Juve

L’allenatore del Cagliari, Walter Zenga, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Juve. Le sue dichiarazioni riprese da CagliariNews24.

JUVE- «Mi aspetto una Juventus che non regala nulla a nessuno, come fanno le grandi squadre in qualsiasi gara e mi aspetto un Cagliari che sappia giocarsi le sue carte con spensieratezza, provando a vincerla. La vittoria ci manca da un po’ ma tolti alcuni casi la squadra si è sempre espressa bene. I numeri a volte condannano».

NANDEZ – «Il problema è che quando avevamo trovato l’assetto è mancato Nainggolan, poi Pellegrini, poi Rog e ora Nandez. Sono montagne russe, stiamo pagando un prezzo altissimo nei giocatori più rappresentativi. Con i due mediani, Nainggolan dietro le punte e Pellegrini a sinistra abbiamo fatto belle cose, poi è cambiato tutto e c’è poco tempo per fare prove. Tutti hanno dato il loro contributo, chi adattandosi chi dando il meglio. In due mesi un allenatore incide poco, è impossibile lavorare sui dettagli. Non mi dà fastidio essere messo in discussione, fa parte del gioco. Mi dispiacciono gli attacchi personali. Quando mi chiedete delle motivazioni non cerco alibi, ma se avessimo fatto 10 punti adesso staremmo a parlare di una squadra in forma, invece li abbiamo fatti prima degli infortuni. Nonostante squadra salva e presunte scarse motivazioni, i giocatori hanno chiesto di andare in ritiro da stasera per concentrarsi bene». 

INFORTUNI – «Rog credo che possa star bene, non ha iniziato l’ultima gara per la botta presa alla caviglia e un problema alla schiena. Oggi spero di averlo a disposizione, in mezzo al campo abbiamo diverse soluzioni. Pereiro è entrato bene. Per me deve giocare sotto la punta, non dietro le punte. Gli diamo le sue possibilità. In questo periodo ho dato chance a tutti, in modo che la società possa valutare tutta la rosa. Tanti sono rientrati, da Ceppitelli a Klavan passando per tanti altri».

BATTERE LA JUVE – «Mi prendo le responsabilità solo per il periodo in cui sono stato in panchina, dal 23 giugno in avanti: col Verona era un recupero e mancavano Joao Pedro e Nainggolan. Se guardiamo il Cagliari del girone d’andata può essere catalogata come stagione fallimentare, ma se guardiamo a 4 partite fa siamo arrivati a 42 punti c’è qualcosa di positivo. Ho visto la squadra andare in debito partita dopo partita, non avevo i mezzi per dare la svolta: quando iniziano a mancare Nainggolan, Pellegrini, Oliva etc. questo condiziona, anche perché poi devi spremere più gli altri. Questo però è non è un alibi e una scusa: solo una partita non siamo riusciti a stare in partita, quella di Genova».

DIFESA A 3 O A 4 – «Nell’ultima gara abbiamo messo la difesa a 4 perché abbiamo visto che negli ultimi 20′ con la Lazio aveva dato una forza diversa. Bisognerà vedere come stanno i centrocampisti, per quanto riguarda il numero di difensori. Ladinetti titolare? Dopo i 45′ col Sassuolo abbiamo pensato fosse giusto dargli quella chance, ma secondo me nei due al centro non ci sta. Non ci è dispiaciuto Marigosu, anzi, poi abbiamo visto anche Gagliano all’Olimpico: i ragazzi vanno gestiti con attenzione».

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