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Conferenza stampa Spalletti pre Galatasaray Juve: «Che Kalulu debba prendersi del fesso da Chivu non me lo sarei aspettato. La simulazione offende il calcio e il professionista» – VIDEO

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Conferenza stampa Spalletti pre Galatasaray Juve: le sue dichiarazioni alla vigilia del match d’andata dei playoff di Champions League 2025/26

È tempo di playoff, è tempo di Galatasaray Juve. Alla vigilia del match d’andata, Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa alle 18.45 per presentare il match davanti ai media. Juventusnews24 ha seguito LIVE le sue parole. LA CONFERENZA STAMPA DI MCKENNIE ALLA VIGILIA DI GALATASARAY JUVE


ICARDI E OSIMHEN – «Hanno caratteristiche diverse, messi insieme potrebbero fare l’enciclopedia del numero 9. Sono due centravanti che sanno comportarsi nell’area di rigore: uno crea caos e l’altro lo sa usare. Tutti e due hanno qualità estrema. Quello che potrebbe essere la soluzione è fargli arrivare meno palloni possibili cioè tenerli di più noi».

COMMENTO ALLE PAROLE DI CHIVU«Non parlo sopra le parole di Elkann e dei direttori. Io posso dire che Pierre è un bravo ragazzo, una persona perbene e che debba prendere del fesso dall’allenatore avversario è una cosa che non mi sarei mai aspettato. Questo mi darebbe la possibilità di parlare dei giocare dell’Inter e non voglio farlo».

L’IMPORTANZA DI DOMANI – «Quando c’è il doppio confronto sono importanti tutte e due le gare. Noi dobbiamo pensare al comportamento qui dentro. In queste partite c’è un sole verticale che ti illumina in tutte le parti e non puoi nasconderti. Ogni esitazione può costare cara. Io sono orgoglioso della reazione che hanno avuto a Milano e non cambierei la mia squadra per nessuna al mondo. Noi dobbiamo giocare da squadra e non subire le pressioni avversari e giocare il nostro calcio, perché non abbiamo una struttura per giocare la palla lunga davanti e possiamo contagiarci attraverso il gioco. Poi con il palleggio possiamo fare la nostra partita».

SIMULAZIONE – «Offende il calcio ed il professionista. Non voglio parlare di questo perché significherebbe tornare a quella situazione. Io devo essere bravo non ad aiutarli a dire che abbiamo subito un torto ma a farli diventare di un livello che non permette agli altri di determinare per noi. Non conta che cosa ti capita, ma conta cosa ci fai con quello che ti capita e questo dipende da noi. Abbiamo dovuto ribaltare la situazione nella totalità. Dobbiamo pensare a come diventare migliori, a non concedergli quel primo gol perché è quello che dipende da noi. Sono test di maturità. Dobbiamo essere bravi ad uscire da quella situazione il prima possibile. Ci serviranno tutte le energie. Non portiamo qua cosa è accaduto in precedenza ma cosa riusciremo a fare e a creare. In queste poche ore abbiamo fatto pulizia e dobbiamo avere l’entusiasmo corretto».

YILDIZ – «Stiamo tutti bene per giocare questa partita. Lo determina il contesto, la sua bellezza, ti obbliga ad essere di questo livello. Non devi alzare l’asticella ma devi essere di questo livello, altrimenti rischi brutte figure».

OPENDA – «Queste partite possono essere una svolta per chiunque. Poi però va pensata in generale: nell’inizio e nelle sostituzioni. Si devono fare i ragionamenti corretti e si deve prevedere qualcosa perché se poi tenti di reagire hai già fatto tardi. Lui ha avuto situazioni per far vedere chi è e probabilmente avrà a disposizione altre possibilità. Come e quando lo vedremo tutti insieme».

CONVOCHEREBBE BASTONI? – «Non devo creare restrizioni alla volontà di Gattuso. Deve scegliere chi vuole, senza condizionamenti. Io non sono più il ct e mi porterò sempre dietro con dispiacere quella condizione. C’è un ct forte che va lasciato lavorare libero di fare come vuole».

MCKENNIE NUMERO 9? – «Potrebbe essere la volta buona. Penso che nelle sue dimostrazioni lo abbia già fatto vedere più volte che in area finalizza di testa e si fa trovare pronto sulle .respinte. Lui parte subito andando a sperare che non ci sia pulizia e bloccaggio. Ha personalità di giocare con le spalle girate alla porta, sa ribaltare l’azione in poco tempo perché è veloce oltre che tecnico. Ha fatto goal girandosi su se stesso nello stretto, ha fatto vedere di tutto. Noi gli abbiamo creato tutti i problemi possibili per un calciatore: gli faccio attraversare tutto il campo e gli cambio ruolo e lui sa adattarsi. Sarebbe opportuno però per il momento non possiamo farlo, ritagliargli uno spazio lì vicino all’area avversaria dove può finalizzare, la sua generosità di aiutare i compagni è qualcosa da valorizzare».

OPENDA A PARTITA IN CORSO – «Non lo so perché abbiamo fatto un allenamento e non ci alleneremo fino a domani sera. Dobbiamo valutare Thuram e ci sono situazioni che ci portiamo dietro. I giocatori devono assolutamente recuperare e non abbiamo altra scelta. Fare anche le stesse cose affatica la mente. È meglio farli recuperare senza fargli fare altra fatica e le scelte me le porterò domani mattina».

COME SI ASPETTANO IL GALATASARAY – «Noi dobbiamo essere pronti alla scelte del Galatasaray. Noi ci immaginiamo scelte che possano crearci confusione o caos. Noi dobbiamo tentare di fare la nostra partita e non dobbiamo farci intimorire dalla vostra ferocia. Noi cercheremo di uscire dalla prima pressione che verrete a fare. Noi vogliamo fare la partita nella vostra zona di campo».

QUALE DIFFICOLTA’ INCONTRERANNO – «Le conosciamo, abbiamo visto le partite precedenti. È una squadra allenata bene, forte, con personalità e qualità nei singoli. Noi però arriviamo qui felicissimi di giocare questo livello di partite contro questi avversari. Non è una pressione o una difficoltà ma è una felicità. La vivremo in maniera corretta e a vedere quale sarà il nostro livello di qualità che riusciremo ad esibire. Qui dobbiamo fare vedere di che livello siamo. Le luci di questo stadio penetrano nelle maschere che vuoi avere, vanno oltre, ti creano quella difficoltà di far vedere che faccia e che forza mentale hai e noi siamo qui per questo, non ci vogliamo nascondere. Vogliamo giocare la nostra partita e tentare di vincere, come ha detto il mio incursore McKennie».

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