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Barbarez scherza su Bosnia Italia: «Se segniamo parcheggiamo l’autobus da una parte, altrimenti dall’altra. Ecco come possiamo battere gli azzurri»

Barbarez in conferenza stampa ha parlato anche con ironia della sfida della sua Bosnia contro l’Italia. Le parole del ct alla vigilia della partita
L’approccio tattico e lo spirito di un gruppo in crescita sono stati i temi centrali dell’ultimo incontro con i media di Sergej Barbarez. Il commissario tecnico della Bosnia ha analizzato con pragmatismo e un pizzico di ironia la sfida imminente, sottolineando quanto la duttilità sia fondamentale nel calcio moderno.
Secondo Barbarez, il piano gara non è mai scolpito nella pietra ma deve adattarsi agli eventi del campo. Con una metafora efficace, l’allenatore ha chiarito la sua filosofia: «Se segniamo, ed è uno a zero per noi, parcheggiamo l’autobus da una parte. Sennò lo parcheggiamo dall’altra parte. Facciamo iniziare la partita, sono felice di essere arrivato fin qui. Sento e vedo che l’amore nasce da questi giocatori».
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Nonostante le pressioni esterne, Barbarez sembra intenzionato a dare continuità al lavoro svolto finora, evitando stravolgimenti tattici dell’ultimo minuto. Alla domanda su possibili rotazioni o cambi di modulo, il tecnico ha risposto con fermezza: «Già da un anno e mezzo giochiamo con un sistema che corrisponde a quello che possiamo fare. Non so se è un momento di fare esperimenti, lasciamo che eventualmente sia l’avversario a farlo».
Dal punto di vista fisico, la squadra sembra aver smaltito le fatiche precedenti, anche se lo stesso non si può dire per lo staff. Con un sorriso, Barbarez ha rassicurato tutti: «Tutti stanno bene tranne l’allenatore, che ha perso la voce. Abbiamo avuto il tempo per riprenderci, la gara è stata impegnativa e siamo stati felici. Speriamo di riuscire a reggere fino alla fine».
Il tecnico ha poi glissato sulle critiche ricevute dalla stampa italiana riguardo alla scarsa velocità della sua nazionale, ribadendo che il focus di Barbarez resta esclusivamente sul rettangolo verde: «In Italia dicono che siamo lenti? La preparazione alla partita include anche l’analisi di come si gioca. Ora, chi ha detto che cosa è meno importante. Quello che conta sono i miei giocatori e come si andrà a giocare domani. Non importa cosa pensano gli altri o quello che ha detto l’avversario».
Per la Bosnia, la partita contro l’Italia non è solo un test sportivo, ma un momento di orgoglio nazionale. Barbarez ha concluso evidenziando il valore umano della sfida: «Ci sono tante emozioni per l’Italia, è molto importante, ma anche per noi. Dal punto di vista della situazione nel paese lo è ancora di più. Dovremo avere abbastanza coraggio, curando i dettagli, giocare al meglio. Non bisogna creare una situazione di panico, avere un po’ di fortuna e segnare qualche gol».