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Kean contro il Pengwin, parte seconda: l’ex Juve prima minaccia l’influencer e poi chiede scusa. Cos’è successo a ‘Le Iene’

Kean contro il Pengwin, parte seconda: durante la puntata de ‘Le Iene’ i due si sono scontrati ancora una volta e poi le scuse dell’ex Juve
L’episodio che ha visto protagonista Moise Kean e l’influencer Kristian Pengwin ha rapidamente saturato i canali social, diventando uno dei temi più discussi della settimana. Tutto è nato da uno screenshot pubblicato da Pengwin, in cui si leggeva una conversazione dai toni decisamente accesi. In quell’occasione, l’attaccante della Fiorentina e della Nazionale chiedeva un confronto diretto per risolvere alcune divergenze d’opinione. La risonanza mediatica è stata tale da spingere il programma televisivo Le Iene a intervenire, orchestrando un incontro faccia a faccia tra i due contendenti.
Nel servizio trasmesso su Italia 1, le telecamere hanno catturato un momento di estremo nervosismo. Appena visto l’influencer, Kean ha reagito con estrema veemenza: «Che c***o ci fai sotto casa mia?! Vattene, io non scherzo». La rabbia del calciatore è proseguita con attacchi personali legati alle origini dell’interlocutore: «Parli tanto ma non sei nemmeno italiano, sei polacco!».
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Mentre la troupe cercava di mediare, Kean ha continuato a sfogare la propria frustrazione davanti all’obiettivo: «Lui è un co*ne. È il primo che prendo, ma tutti parlano troppo!». Solo dopo diversi minuti di altissima tensione, gli animi si sono gradualmente placati, permettendo ai due di stabilire un contatto meno aggressivo.
Dopo il clamore suscitato dalle immagini televisive, Kean ha scelto il quartier generale della Fiorentina, il Viola Park, per offrire la sua versione dei fatti e riportare la calma. Con un tono decisamente più riflessivo, il calciatore ha analizzato l’accaduto ammettendo le proprie fragilità: «Noi siamo persone normali, sbagliamo anche noi. Le critiche le devi accettare. Mi volevo scusare, so che devo dare l’esempio e non è una scena bella. Però non ritiro quello che ho detto, per me finisce qui».
Nonostante le scuse per i modi bruschi, Kean ha ribadito la fermezza della sua posizione, cercando di tracciare un confine tra il diritto di critica e il rispetto personale. L’attaccante ha poi colto l’occasione per commentare il suo percorso in maglia azzurra: «L’Italia? So che doveva dare qualcosa in più, per me è stata una bella mazzata. Bisogna andare avanti».