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4 anni e mezzo di amore e odio: l’era Vlahovic è arrivata al capolinea, tra gol e fischi. Ora si apre un grande problema per la Juventus – VIDEO di Marco Baridon

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L’avventura di Vlahovic con la Juventus è arrivata al capolinea: una storia che non ha sempre avuto capitoli positivi. E ora cosa succede?

È stato un amore vissuto costantemente sulle montagne russe, quello tra la Juventus e il suo bomber. Una scintilla scoccata in un freddo gennaio, carica di promesse e di speranze. Vi ricordate il debutto di Vlahovic contro il Verona? Il pallonetto morbido, la corsa sotto la curva, quelle dita portate alla testa e al cuore. Sembrava l’inizio di una favola perfetta per l’attaccante serbo. E quando in Champions League, contro il Villarreal, a Vlahovic sono bastati appena 32 secondi per far tremare l’Europa, abbiamo tutti pensato di aver trovato un nuovo Re. D’altronde, l’input di Agnelli era chiaro: prendere il prossimo Cristiano Ronaldo, ma più giovane.

Ma la maglia numero 9 della Juventus pesa come un macigno. E quel rapporto d’amore ha iniziato a conoscere la frustrazione. La foga agonistica di Vlahovic si è trasformata spesso in nervosismo. Ricordate i battibecchi con i tifosi dopo il pareggio col Venezia? O quei fischi pesanti e assordanti durante l’amichevole estiva contro la Next Gen allo Stadium? Dusan voleva spaccare il mondo, ma finiva per logorare se stesso in un vorrei ma non riesco.

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Eppure, nei momenti di buio, l’istinto del killer non è mai svanito del tutto. Il cerchio per Vlahovic si è chiuso nell’ultima notte di gloria: l’ultimo gol nel Derby contro il Torino. La rete che fa esplodere lo stadio, e quell’esultanza… identica a quella del primo giorno. Il destino che chiude il sipario esattamente come lo aveva aperto. I numeri di Vlahovic lasciano il segno di un passaggio importante, seppur incompiuto:

  • 168 presenze in maglia bianconera.
  • 68 reti decisive tra campionato e coppe.
  • Un impatto fisico sempre dominante, nel bene e nel male.

La realtà è che nel 2026 i bilanci contano quanto i gol. La Juventus ha provato a trattenere Vlahovic offrendo 6 milioni netti più 1 di bonus. Ma le richieste dell’entourage sono rimaste inflessibili: 8 milioni più un ricco premio alla firma. La distanza è incolmabile: nessun rinnovo, partenza a parametro zero.

Ora però c’è un problema enorme alla Continassa: chi fa i gol? La prospettiva del ritorno di Kolo Muani intriga, ma al centro dell’attacco c’è un vuoto. Perché la verità va guardata in faccia: chi è rimasto ha profondamente deluso, da David a Openda fino a Milik. Vlahovic se ne va, la Juve resta, ma il tempo per trovare un nuovo vero numero 9 è già scaduto.

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