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Inter allibita per il caso Rocchi, Gazzetta: per club è teoria astrusa! Gare contestate furono cocenti sconfitte

Inter allibita per il caso Rocchi, Gazzetta: per club è teoria astrusa! Gare contestate furono cocenti sconfitte, nessun tesserato indagato
Mentre l’Inter si prepara a celebrare il suo 21° tricolore, un fulmine a ciel sereno scuote l’ambiente nerazzurro. La notizia dell’inchiesta su Gianluca Rocchi, accusato di frode sportiva per presunti favoritismi verso il club meneghino, è rimbalzata sugli smartphone dei giocatori durante il ritiro, rischiando di opacizzare una cavalcata fin qui trionfale. Ne scrive La Gazzetta dello Sport.
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I paradossi temporali dell’inchiesta
La dirigenza, con in testa il presidente Beppe Marotta, si dice ufficialmente tranquilla ma informalmente allibita. Il motivo principale è legato alla tempistica dei fatti contestati, che risalgono alla travagliata stagione 2024-2025, conclusasi per l’Inter di Simone Inzaghi con “zero titoli” e cocenti delusioni proprio nelle gare finite sotto la lente della Procura di Milano.
I magistrati ipotizzano che durante una riunione “top secret” a San Siro, il 2 aprile 2025 (in occasione di Milan-Inter di Coppa Italia), siano state concordate designazioni arbitrali gradite ai nerazzurri. Tuttavia, i risultati sul campo sembrano smentire tale tesi:
- Bologna-Inter 1-0 (20 aprile 2025): arbitrata da Andrea Colombo, vide i nerazzurri sconfitti e pesantemente azzoppati nella corsa scudetto a causa di un contestatissimo gol di Orsolini nato da una rimessa laterale irregolare.
- Inter-Milan 0-3 (23 aprile 2025): il ritorno di Coppa Italia, arbitrato da quel Daniele Doveri che la Procura definisce “sgradito” ma scelto strategicamente per “bruciarlo”, sancì l’eliminazione dei nerazzurri dal torneo.
Le incongruenze tattiche e legali
L’Inter considera astrusa la teoria del “fischietto sgradito”: Doveri, infatti, aveva già arbitrato i nerazzurri più volte senza favori, anzi, scatenando ire per un rigore negato contro il Napoli. Anche il riferimento a Bastoni e alla sua gomitata a Duda del 2024 apparirebbe come l’ennesimo tentativo di destabilizzare un pilastro della difesa.
Infine, il club fa notare un paradosso contenuto nella stessa denuncia di Domenico Rocca: l’ex assistente cita un rigore solare negato all’Inter contro la Roma il 27 aprile 2025 (fallo di mano di Ndicka), errore che di fatto consegnò lo scudetto al Napoli. Un episodio che mal si concilia con l’immagine di un sistema arbitrale impegnato a favorire i colori nerazzurri. Al momento, nessun tesserato è indagato, ma l’amarezza per il tempismo di questa “slavina” giudiziaria resta profonda.