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Canzi: «Campionato da 6.5, qualcuno però deve capire una cosa. Futuro? Rifletteremo dopo la Coppa»

Canzi: «Campionato da 6.5, qualcuno però deve capire una cosa. Futuro? Rifletteremo dopo la Coppa». Le parole del tecnico della Juventus Women
Max Canzi, tecnico della Juventus Women, ha parlato in conferenza dopo il pareggio con l’Inter che vale la Champions
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VOTO CAMPIONATO JUVENTUS WOMEN – «Voto al campionato della Juventus? Darei un 6,5 tirato ma era uno degli obiettivi stagionali arrivare alla prossima Women’s Champions League, è vero era quello minimo ma bisognava raggiungerlo soprattutto c’è stato un momento in cui noi ci abbiamo sempre creduto ma era complicato perchè dovevamo fare prestazioni sempre. Quindi alla fine sono state brave».
FATICA PER RAGGIUNGERE LA CHAMPIONS – «Pensavamo di faticare per ogni traguardo, questo dobbiamo riconoscerlo non c’è più una o due squadre che dominano. Questo qualcuno deve capirlo. Sono tutti ben guidati, attrezzati e spendono. Quindi bisogna essere bravi ad arrivarci, poi che potessimo fare meglio sono d’accordo».
PARTITA – «Il primo tempo è stato emozionante per chi lo guarda e devastante per chi deve gestirlo: vai sotto tre volte e recuperi. Tatticamente non riuscivamo a trovare le distanze giuste, soprattutto in fase difensiva abbiamo sofferto tanto all’inizio. Poi abbiamo trovato le distanze giuste e abbiamo avuto più coraggio ad andare a prenderle più alte. Alla fine credo sia un buon risultato, per noi oggi era fondamentale dovevamo raggiungere l’obiettivo. Sono contento del secondo tempo e della reazione del primo».
FUTURO – «Faremo riflessioni sul mio futuro alla fine, il mio contratto scade nel 2027, normalmente si rispettano e devono essere d’accordo tutti nel rispettarlo. Non è importante però, ora abbiamo un obiettivo da raggiungere che conta veramente. Sicuramente è esistita per oltre cent’anni una Juve prima di Canzi e ci sarà anche dopo Canzi, lo stesso vale per me e per la mia carriera».
PREPARAZIONE ALLA GARA – «All’inizio della gara non ho visto cosa avevo preparato in settimana, tranne forse l’occasione del secondo goal quello del rigore che avevamo fatto una situazione provata. Dopo quel momento sì ci siamo avvicinati alla tipologia di gioco provata».