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Spalletti pronto alle dimissioni? Spunta la verità
Negli ultimi giorni sono uscite voci sulle possibili dimissioni di Spalletti nel caso non ottenesse gli acquisti richiesti: ecco qual è la verità sul tecnico della Juve

Il mercato della Juventus ruota attorno a una serie di obiettivi ben precisi indicati da Luciano Spalletti alla dirigenza. Nomi importanti, alcuni difficili da raggiungere, soprattutto dopo una stagione chiusa senza la qualificazione alla Champions League.
L’allenatore bianconero ha chiesto rinforzi in ogni reparto, alcuni sono già sfumati dopo il sesto posto: Alisson, Senesi, Bernardo Silva sono ormai fuori dai radar bianconeri. Non mancano però le alternative.
In porta il preferito resta Emiliano Martinez, profilo internazionale capace di alzare immediatamente il livello della squadra. Per la difesa il nome che continua a circolare con maggiore insistenza è quello di Kim Min-jae, un giocatore che conosce già il campionato italiano e che garantirebbe esperienza e affidabilità.
Davanti, invece, la lista è piuttosto ambiziosa. Brahim Diaz rappresenta una delle idee più affascinanti per aumentare qualità e imprevedibilità tra le linee. Alexander Sorloth piace per caratteristiche fisiche e capacità realizzative, mentre Randal Kolo Muani continua a essere uno dei profili più graditi allo stesso Spalletti.
La Juventus proverà a portare avanti diverse trattative, ma all’interno del club sanno perfettamente che arrivare a tutti questi giocatori non è scontato. Non soltanto per questioni economiche. Alcuni obiettivi hanno mercato in tutta Europa, altri dipendono dalla volontà dei rispettivi club di aprire una trattativa.
È il normale gioco del mercato, dove spesso si parte da cinque o sei nomi per chiudere magari su due o tre. Spalletti, però, non vive questa situazione con sorpresa. Quando ha deciso di proseguire la propria avventura in bianconero conosceva già perfettamente i limiti entro cui si sarebbe mosso il club.
Spalletti, le voci sulle dimissioni
Proprio per questo motivo trovano poco spazio le indiscrezioni che parlano di possibili dimissioni qualora il mercato non dovesse soddisfare tutte le sue richieste. Chi segue da vicino la vicenda fa notare un dettaglio piuttosto semplice.
Il vero momento di riflessione è arrivato subito dopo la mancata qualificazione alla Champions League. In quel periodo Spalletti ha avuto colloqui diretti con John Elkann e con l’amministratore delegato Damien Comolli per valutare il futuro.

Se ci fosse stata una reale intenzione di interrompere il rapporto, probabilmente sarebbe emersa allora. Invece è arrivata una decisione condivisa: andare avanti insieme. Da quel momento il tecnico si è messo completamente a disposizione della società.
Con ambizioni alte, certamente, ma anche con la consapevolezza che il mercato raramente segue il copione immaginato dagli allenatori. Oggi, almeno dalle informazioni che filtrano dalla Continassa, non esistono segnali che facciano pensare a un passo indietro da parte di Spalletti.