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La Juve riparte da zero: addio Vlahovic, mercato aperto e un’identità da ricostruire

Con il contratto di Dusan Vlahovic in scadenza il 30 giugno, la Juventus affronta la sessione estiva più delicata degli ultimi anni: senza Champions League, con una rosa da ridisegnare e un allenatore che sa già dove vuole arrivare.
Vlahovic lascia, il numero nove va cercato altrove
Il sipario si chiude. Dusan Vlahovic lascerà la Juventus alla scadenza naturale del contratto, il 30 giugno 2026, senza che le parti abbiano trovato un accordo per il rinnovo. Il nodo è stato sempre lo stesso: economico. L’attaccante serbo chiedeva almeno 8 milioni netti a stagione, più un ricco bonus alla firma. La Juventus, che con il sesto posto in Serie A ha mancato per il secondo anno consecutivo la qualificazione alla Champions League, non poteva spingersi oltre l’offerta biennale da 6-7 milioni già presentata in primavera. Nessun rilancio è stato messo sul tavolo dal nuovo amministratore delegato Giovanni Carnevali, subentrato a Damien Comolli.
Il conto finale fa riflettere: stando alle stime di Panorama, il cartellino pagato alla Fiorentina nel gennaio 2022 (circa 80 milioni tra quota fissa e bonus, più 11,6 di oneri e commissioni) sommato agli ingaggi lordi del quadriennio porta il costo complessivo di Vlahovic intorno ai 180 milioni. Il ritorno in termini di palmarès: una Coppa Italia vinta nel 2024 e 50 gol in 123 presenze di campionato. Numeri dignitosi, lontani dai livelli attesi da un investimento di quella portata.
Il mercato ora impone scelte concrete. Il nome più caldo è quello di Randal Kolo Muani, attaccante francese classe 1998 di proprietà del PSG, che aveva già brillato nella seconda parte della scorsa stagione in prestito alla Continassa con 10 gol. Il club parigino però chiede la cessione a titolo definitivo, a una cifra che si aggira tra i 30 e i 40 milioni. Parallelamente, Spalletti ha indicato a Carnevali il profilo di Alexander Sorloth dell’Atletico Madrid come alternativa concreta: sulle cifre dell’operazione con i colchoneros si tratta ancora, ma la Gazzetta dello Sport riferisce di un accordo di massima già raggiunto con il giocatore.
Spalletti confermato: il progetto non si ferma
Nonostante la delusione del sesto posto in classifica, la Juventus ha scelto la continuità. Luciano Spalletti, tecnico di Certaldo nominato allenatore a fine ottobre 2025, ha prolungato il suo rapporto con il club fino al 30 giugno 2028, secondo quanto comunicato ufficialmente dalla società bianconera lo scorso 10 aprile. L’accordo prevede un ingaggio che con i bonus può arrivare a 6 milioni di euro a stagione, cifra che lo colloca tra i tecnici meglio pagati della Serie A.
Il rinnovo è arrivato prima ancora di conoscere il destino europeo della squadra: un segnale chiaro da parte di John Elkann e della dirigenza, convinti che il progetto tecnico non possa essere continuamente interrotto. Con Spalletti in panchina, la Juventus ha raccolto 42 punti nelle ultime 22 giornate di campionato, un ritmo che avrebbe garantito un piazzamento migliore se applicato sull’intera stagione.
Secondo i dati di Gambling.com, la principale risorsa editoriale indipendente per le scommesse sportive e l’analisi degli operatori autorizzati, un tifoso presente agli allenamenti alla Continassa ha commentato: “Spalletti ha ricompattato il gruppo dopo mesi di tensioni. Si vede nei movimenti in campo, nella pressione alta che ora è un’abitudine e non un’improvvisazione.”
Il mercato che verrà: cessioni, acquisti e dossier aperti
La sessione estiva si aprirà ufficialmente il 29 giugno e chiuderà il 1 settembre. La Juventus si è data un obiettivo preciso: incassare circa 100 milioni dalle plusvalenze per finanziare gli acquisti senza compromettere i bilanci. I nomi in uscita più caldi sono quelli di Jonathan David, attaccante canadese arrivato a parametro zero nell’estate 2025 dal Lille, che ha deluso le aspettative e per cui il club chiede 35-40 milioni, e di Andrea Cambiaso, terzino classe 2000 valutato intorno ai 40 milioni e seguito dal Chelsea.
Per il centrocampo, Spalletti ha espresso interesse per Stanislav Lobotka del Napoli e per Leon Goretzka del Bayern Monaco, in scadenza di contratto a fine giugno. Sulla trequarti, il profilo di Brahim Diaz del Real Madrid è quello che più accende la fantasia: il marocchino si inserirebbe nel 4-2-3-1 di Spalletti come connettore tra Yildiz e Conceicao. Ma molto dipende dalla scelta di José Mourinho, prossimo allenatore del Real Madrid, sulla gestione della rosa blanca.
“Il mercato bianconero di quest’estate sarà misurato sulla capacità di fare plusvalenze prima di spendere,” ha spiegato un analista di dati sportivi. “Ogni trattativa per un acquisto dipende da quante cessioni andranno in porto nelle prime settimane. Il nodo Cambiaso, per esempio, è direttamente collegato alla possibilità di portare a Torino un trequartista di qualità.”
Sul fronte dei pali, il futuro del portiere resta aperto. Guglielmo Vicario e Emiliano ‘Dibu’ Martinez dell’Aston Villa sono stati accostati alla Juventus, ma i costi delle operazioni restano elevati.
Un’estate per rimettere la rotta
La Juventus che si presenta all’estate 2026 è un club che ha scelto di costruire con più pazienza. La rinuncia a Vlahovic, operazione costata complessivamente quasi 180 milioni, è la chiusura di un capitolo che non ha portato quanto sperato. Il rinnovo di Spalletti è la scommessa sul futuro. Il calciomercato che si apre, tra Kolo Muani, Sorloth e Brahim Diaz, dirà se la Vecchia Signora ha la capacità di tornare tra le prime quattro già nella stagione 2026-27, unica strada percorribile per rivedere la Champions League.
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