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Milik è uno sfortunato paradosso: ora sta bene ma può giocare solo in Coppa Italia

Milik è uno sfortunato paradosso: ora sta bene ma può giocare solo in Coppa Italia. Il polacco è tornato ad allenarsi continuità ma è stato tagliato dalle liste
Un bravo regista non avrebbe bisogno di troppa fantasia per girare una serie televisiva incentrata sulla sfortuna di Arek Milik. L’ultimo capitolo della sua avventura alla Juventus ha infatti contorni grotteschi e paradossali. L’attaccante polacco è reduce da due stagioni da incubo trascorse quasi interamente in infermeria, nelle quali ha racimolato la miseria di 34 minuti giocati tra l’agosto del 2024 e il giugno del 2026. Con l’avvio del precampionato, tuttavia, il centravanti sembrava aver finalmente ritrovato una discreta continuità di rendimento negli allenamenti. Ne scrive La Gazzetta dello Sport.
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A conferma della sua rinascita era arrivato anche il gol siglato l’11 agosto nella sfida amichevole di Perth contro il Palermo, una rete che aveva interrotto un digiuno realizzativo lungo ben 813 giorni (l’ultimo sigillo risaliva a Juve-Bologna del 20 maggio 2024). Eppure, proprio nel momento in cui i guai fisici sembrano concedergli una tregua e la prima squadra affronta una devastante emergenza infortuni, a frenare il polacco non è un nuovo problema muscolare, bensì la burocrazia dei tesseramenti.
Il fattore determinante è l’overbooking dell’organico bianconero, che ha imposto una rigida selezione dei profili utilizzabili. Luciano Spalletti si è visto costretto a effettuare tagli dolorosi per rispettare le norme numeriche del campionato italiano e i rigidi vincoli finanziari dettati dal settlement agreement con la UEFA. Il risultato di questo incastro è stato nefasto per l’attaccante: Milik è stato escluso sia dalla lista presentata per la Serie A sia da quella per l’Europa League. In una situazione ai limiti dell’assurdo, il polacco si ritrova oggi integro fisicamente ma impiegabile unicamente in Coppa Italia.