
Sacchi arbitro Sassuolo Juve, il primo precedente con il fischietto marchigiano risale al 2021 e ad una sconfitta casalinga proprio con i neroverdi. Tutti i dettagli
La designazione di Sacchi per Sassuolo Juve segna un vero e proprio debutto assoluto fuori dalle mura amiche per la squadra torinese sotto la sua direzione.
Finora, infatti, il direttore di gara marchigiano ha incrociato la Vecchia Signora soltanto all’Allianz Stadium di Torino. Il bilancio complessivo sorride nettamente ai piemontesi, con una striscia recente decisamente positiva caratterizzata da cinque affermazioni e un solo pareggio, quello maturato contro il Bologna. Tuttavia, parlare dell’accoppiata tra il fischietto maceratese e i colori bianconeri porta inevitabilmente alla mente ricordi agrodolci per il popolo juventino.
Il primissimo precedente in assoluto riporta al 27 ottobre 2021, quando la formazione bianconera cadde in casa per 2-1 contro i neroverdi. In quella combattuta sfida andarono a segno Frattesi, McKennie e Maxime Lopez, quest’ultimo autore del gol decisivo in pieno recupero. Di conseguenza, pur trattandosi della prima trasferta, il direttore di gara rievoca un passaggio a vuoto storico nella memoria dei tifosi.
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Oltre ai risultati del campo, nella storia tra il direttore di gara e i bianconeri spiccano anche episodi da moviola che hanno fatto discutere. Uno dei più recenti e significativi risale al 19 ottobre 2024, in occasione della vittoria interna per 1-0 contro la Lazio. Durante quell’incontro, l’arbitro non sanzionò un fallo da dietro di Romagnoli ai danni di Kalulu lanciato a rete, lasciando inizialmente proseguire il gioco. Soltanto il tempestivo intervento della sala VAR evitò un errore pesante: richiamato alla monitor review per rivedere l’azione, l’arbitro modificò la propria valutazione estraendo il cartellino rosso all’indirizzo del difensore biancoceleste.
Con queste premesse, l’imminente match del Mapei Stadium rappresenta un capitolo inedito. Se da un lato le statistiche complessive mostrano un ruolino favorevole alla squadra torinese, dall’altro il fischietto marchigiano in trasferta aggiunge un elemento di novità in un incrocio che ha spesso regalato colpi di scena e decisioni determinanti.