Nainggolan: «Il mio rimpianto è non aver vinto nulla con la Roma, ma quella Juve era imbattibile e noi ogni estate vendevamo i migliori»
Hanno Detto

Nainggolan: «Il mio rimpianto è non aver vinto nulla con la Roma, ma quella Juve era imbattibile e noi ogni estate vendevamo i migliori»

Nainggolan: «Il mio rimpianto è non aver vinto nulla con la Roma, ma quella Juve era imbattibile e noi ogni estate vendevamo i migliori». Le parole dell’ex centrocampista

Radja Nainggolan, ex centrocampista di Roma e Inter, ha parlato a La Gazzetta dello Sport in qualità di doppio ex in vista della sfida odierna. Nell’intervista sono presenti anche passaggi su Spalletti, Conte, e la rivalità con la Juventus.

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DALLA ROMA ALL’INTER – «Fu una scelta di Monchi, il direttore sportivo, che fece il doppio gioco. Mi chiedeva consigli su come intervenire sul mercato e intanto trattava per vendermi. Da un lato compresi la logica: voleva smantellare il gruppo creato da Walter Sabatini per formarne uno di sua emanazione. Usò lo stesso sistema con Dzeko, che provò a vendere al Chelsea. Però in quel momento venivamo dalla semifinale di Champions League contro il Liverpool, eravamo una grande squadra, percepivamo che si potesse crescere. E invece…».

SPALLETTI LO CHIAMO’ ALL’INTER – «Devo ringraziarlo, perché con lui ho scritto le pagine più appassionanti della mia carriera. Peccato che dopo il primo anno le cose per me non funzionarono. Pagai l’addio di Spalletti. Conte mi comunicò subito che non ero parte del progetto. Al contrario di Monchi, Antonio fu diretto con me e io ne rispettai la valutazione».

CONTE – «Se mi voleva al Chelsea? Che ne so, magari non gli era passata la rabbia per il mio rifiuto… Non fu l’unico: per restare alla Roma dissi no pure a una mega offerta cinese».

PENALIZZATO DALL’ATTITUDINE ALLA MOVIDA – «Io sono sempre stato lo stesso, a 20, 30, e ora quasi 40 anni. Sono contento della mia vita. Non credo di dovermi giustificare perché in campo davo tutto. Spesso giocavo anche quando ero infortunato…».

SCOMPIGLIO NEGLI SPOGLIATOI – «Falso, glielo possono confermare tutti i compagni di squadra e tutti gli allenatori con i quali ho lavorato. Mai avuto problemi con nessuno».

RIMPIANTI – «Pochi. Diciamo che è un peccato non aver vinto nulla con la Roma. Purtroppo trovammo sulla nostra squadra una Juve imbattibile, mentre noi dovevamo vendere ogni estate i calciatori più richiesti per rimettere a posto i conti».

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