
McKennie, fascia e centralità in campo e nello spogliatoio: ma c’è un aspetto da capitano che deve ancora migliorare. L’americano è il vero imprescindibile di Spalletti
Nella Juventus a caccia di nuovi punti di riferimento, la figura di Weston McKennie è diventata un pilastro imprescindibile. Luciano Spalletti lo ha eletto a vera e propria chiave tattica, un’evoluzione straordinaria se si considera l’altalenante percorso del texano negli anni trascorsi a Torino. La sua crescita tecnica e la maturità mostrata all’interno dello spogliatoio hanno trovato la consacrazione nella sfida europea contro il NEC, dove ha indossato la fascia di capitano dal primo minuto. Anche se sul suo modo di intendere il ruolo di leader in campo, da capitano, c’è ancora tempo e modo per migliorare: nel parlare con l’arbitro, nel mediare, nell’evitare criticità, insomma in tutte quelle sfumature che fanno comunque parte di un ruolo così importante e a volte, forse, un po’ sottovalutato. Lo scrive Tuttosport.
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Dal punto di vista squisitamente calcistico, l’americano rappresenta l’equilibrio perfetto dello scacchiere bianconero. Il suo rientro in squadra dopo tre giornate di stop ha consentito al mister di passare alla difesa a tre, dirottando Celik a destra e schierando McKennie sulla corsia mancina. Proprio da una sua accelerazione travolgente è nato l’assist per la rete del 2-0 firmato da Alajbegovic. Una duttilità eccezionale che ha garantito maggiore compattezza e un blocco squadra più unito, doti essenziali elogiate dallo stesso Spalletti a fine gara.
A favorire la gestione del giocatore sarà anche la mancata chiamata da parte del CT della Nazionale statunitense Pochettino: la sosta permetterà a McKennie di recuperare energie preziose ed essere tirato a lucido per le successive sfide. Prima della pausa, però, c’è il fondamentale incrocio con l’Atalanta, dove il jolly texano si candida per una maglia da titolare sia in caso di conferma del 3-4-2-1 sia con un eventuale ritorno al 4-2-3-1. Diverso il discorso per Andrea Cambiaso: il terzino, frenato dal dolore avvertito prima della gara europea, ha sostenuto un allenamento differenziato e rimane in forte dubbio per il match di domani allo Stadium.