
Conferenza stampa Sarri post Juve Atalanta: le sue dichiarazioni dopo il match della 5ª giornata di Serie A 2026/27
(inviato all’Allianz Stadium) – Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa dopo Juve Atalanta, sfida valida per la 5ª giornata di Serie A 2026/27.
COSA MANCA PER OTTENERE PUNTI – «Ho visto una partita in cui per 60′ abbiamo giocato alla pari. Dopo il secondo gol la partita è stata diversa, ci siamo scomposti. Siamo stati in crescita a livello di proposizione di gioco, non lo siamo a livello di iniziativa. Troppo poco, troppo pochi uno contro uno. Cresciamo dal punto di vista tecnico, tattico, fisico, non su quello del coraggio, dell’iniziativa e questo è preoccupante».
TRATTENUTA SU ROWE – «Bisogna abolire il VAR. Se non lo si chiama per una trattenuta del genere va abolito e si avanti con le sensazioni dell’arbitro. Mi è sembrato abbastanza palese, uno al VAR un minimo di occhiata la deve dare. Ma se si torna al calcio deciso dagli arbitri io son contento».
COME TROVARE QUESTO FUOCO NELL’ANIMA – «Non lo so…Non vorrei fosse un processo di apprendimento di cose nuove che abbia spento il bambino che è in loro. La mente libera e il senso di divertimento è importante, forse in questo momento lo abbiamo smarrito. Per 10 anni abbiamo giocato in modo diverso».
BILANCIO ALLA SOSTA – «Siamo indietro in collegamento con quanto ci è successo in estate. Giocatori arrivati ad agosto dal Mondiale. Sarei più contento se vedessi più personalità nei miei giocatori, mi preoccupa non vedere entusiasmo nella squadra. Ma il percorso è nella normalità».
MINUTO DI SILENZIO PER MAZZOLA – «Sensazione brutta, magari fatta da una generazione che non si rende conto di quanto fatto da Mazzola, indipendentemente dalla maglia che indossava. Rendere omaggio a un personaggio del genere è il minimo, anche se ha sempre giocato con un’altra maglia».
COSA GLI DA’ FIDUCIA – «Abbiamo fatto due partite chiusi in area e le abbiamo vinte. Ora son due partite con un baricentro più alto, con più possesso palla maggiore. Lo step successivo è velocizzare il tutto per mettere i nostri attaccanti nell’uno contro uno».