Rocchi minimizza i comportamenti di Mina: «Grande leader, non ho visto nulla di grave»
Hanno Detto

Rocchi minimizza i comportamenti di Mina: «Grande leader, non ho visto nulla di grave»

L’ex designatore Rocchi minimizza i comportamenti di Mina: «Grande leader, non ho visto nulla di grave»

Le accese polemiche che hanno accompagnato l’1-1 tra Cagliari e Juventus sul prato della Unipol Domus sono state oggetto di una dettagliata analisi da parte dell’ex arbitro e designatore Gianluca Rocchi negli studi televisivi di DAZN. Nel mirino del dibattito sono finiti in particolare l’atteggiamento provocatorio del difensore rossoblù Yerry Mina — entrato in collisione con Luciano Spalletti a fine primo tempo — e la direzione di gara di Matteo Marcenaro. Secondo Rocchi, la gestione delle intemperanze del centrale colombiano da parte dell’arbitro è stata impeccabile, giacché l’esperienza del giocatore gli consente di marcare il confine senza sconfinare in falli da sanzione: «Mina è un grande leader, sa stare in campo e ha la capacità nel muoversi in certi atteggiamenti, anche se non deve mai passare il limite. Non mi sembra comunque di aver visto episodi gravi, in questi casi l’arbitro deve usare la personalità o rischi di sprecare le ammonizioni. Marcenaro mi pare sia stato bravo».

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Spostando l’attenzione sul concitato scontro a bordocampo esploso a fine partita tra Luciano Spalletti e Fabio Pisacane, l’esponente arbitrale ha pienamente promosso il doppiamente estratto cartellino rosso. Pur giustificando la comprensibile tensione psicologica accumulata nei minuti finali di una gara a rincorsa, Rocchi ha sottolineato l’assoluta correttezza del provvedimento e la parità di trattamento adottata da Marcenaro: «Spalletti sa far giocare bene le sue squadre, ha avuto comportamenti sempre molto diretti, da toscano come me: come ogni allenatore e uomo di calcio, nei minuti finali e senza risultato, è normale che abbia della tensione. Credo che le espulsioni sua e di Pisacane siano giuste, non hanno avuto un atteggiamento positivo. L’importante è che sia stato preso lo stesso provvedimento, perché hanno avuto lo stesso atteggiamento».

Dalla disamina di Rocchi emerge così una chiara distinzione tra i due frangenti: se nel duello con Mina l’arbitro è stato bravo a far valere la propria personalità evitando di sprecare inutili ammonizioni, nel faccia a faccia tra i tecnici l’applicazione rigida delle norme ha garantito la doverosa equità di sanzione di fronte a comportamenti parimenti scorretti.

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