Tacchinardi: «Mina? Non può essere sempre Spalletti a difendere i calciatori della Juve. Serve personalità e comprare questo giocatore a gennaio»
Hanno Detto

Tacchinardi: «Mina? Non può essere sempre Spalletti a difendere i calciatori della Juve. Serve personalità e comprare questo giocatore a gennaio»

Tacchinardi a caldo dopo la gara di Cagliari: «Mina? Non può essere sempre Spalletti a difendere i calciatori della Juve»

Nel corso del suo intervento negli studi di Pressing, l’ex centrocampista della Juventus Alessio Tacchinardi ha analizzato con grande severità il pareggio per 1-1 maturato sul campo del Cagliari. Secondo l’ex calciatore bianconero, la squadra guidata da Luciano Spalletti ha sprecato una preziosa occasione, evidenziando ancora una volta evidenti limiti di maturità e di gestione tattica della gara. Tacchinardi si è soffermato in particolare sulla maggiore incisività di Edon Zhegrova rispetto a Francisco Conceiçao e sul cronico isolamento di Randal Kolo Muani al centro dell’attacco: «Due punti persi. La Juve ha creato tanto, ha fatto tanto possesso palla. Alla fine ha fatto anche una buona partita ma la sensazione è che non riesca a fare quel salto di qualità e di mentalità. Zhegrova non può non giocare perché oggi rispetto a Conceicao è molto più efficace, diretto e performante. E Kolo Muani non può essere lasciato così da solo lì davanti, ha bisogno di un altro attaccante lì vicino o fa fatica. Che secondo me non è Woltamde. La Juve ha gennaio deve andare sul mercato a prendere una prima punta. Kolo Muani è stato disastroso fino al gol e ha bisogno di qualcuno vicino».

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Oltre alle lacune strutturali dell’organico ed alla necessità di acquistare una prima punta nel mercato di riparazione — escludendo che Nick Woltemade possa rappresentare la soluzione idonea —, Tacchinardi ha censurato l’atteggiamento passivo dei bianconeri di fronte al comportamento irrisorio del difensore sardo Yerry Mina, esortando lo spogliatoio a mostrare maggiore carisma senza attendere sempre la difesa del proprio allenatore: «I giocatori non devono avere bisogno di un allenatore che li deve sempre difendere. Possono e devono farsi rispettare in campo per conto loro. Non deve essere sempre Spalletti a farlo, sono loro a doverci mettere un po’ più do personalità».

Un richiamo chiaro e perentorio affinché la Vecchia Signora ritrovi al più presto il carattere e la personalità indispensabili per competere ai vertici del campionato.

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