Juve, che fatica con le piccole: i punti persi sono di più rispetto di quelli con le big. L'analisi
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Juve, che fatica con le piccole: i punti persi sono di più rispetto di quelli con le big. L’analisi

La Juve sta faticando e non poco con le cosiddette piccole. I punti persi sono di più rispetto agli scontri diretti. L’analisi

Un’analisi approfondita delle prestazioni evidenzia un limite strutturale nella gestione delle partite da parte della formazione guidata da Luciano Spalletti. I dati, riportato da Tuttosport, mostrano infatti come la Juve tenda a disperdere un numero eccessivo di punti contro le formazioni di bassa classifica, rispetto al rendimento offerto negli scontri diretti con le concorrenti per la zona Champions League. Dei 22 incontri disputati contro avversari di fascia medio-bassa, i bianconeri ne hanno vinti appena 12, collezionando 7 pareggi e 3 sconfitte, con ben 23 punti lasciati per strada.

Il dato appare ancora più evidente se confrontato con il cammino affrontato nelle sfide al vertice. Contro rivali di prima fascia come Napoli, Inter e Como, la Juve ha subito lo stesso numero di battute d’arresto, ottenendo 6 vittorie e 4 pareggi e perdendo soltanto 17 punti complessivi. La differenza tra le due medie punti risulta così estremamente ridotta: 1,95 a partita contro le compagini minori a fronte dell’1,70 registrato nei big match. Se il ritmo con le grandi rispecchia quello delle squadre da podio, la resa contro le cosiddette “underdog” rimane ampiamente sotto gli standard necessari per puntare ai vertici.

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Le ragioni di questo rallentamento risiedono principalmente nelle difficoltà incontrate di fronte a difese schierate e molto compatte. Quando gli spazi sulle corsie esterne vengono chiusi, la manovra offensiva della Juve rischia di diventare lenta, prevedibile e priva di sbocchi concreti. I pareggi con Lecce e Verona, uniti al passo falso di Reggio Emilia, testimoniano la necessità urgente di ritrovare pragmatismo e cinismo nei momenti chiave.

Se i limiti d’organico richiedono tempo e interventi di mercato, la tenuta mentale rappresenta un fattore su cui intervenire immediatamente. In vista del primo anniversario della gestione Spalletti, la squadra bianconera deve trovare gli accorgimenti tattici adatti per scardinare i blocchi difensivi più ostici, garantendo la continuità di risultati indispensabile per centrare gli obiettivi stagionali.

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