Gatti e il gesto verso Alajbegovic che quasi nessuno ha notato: è successo prima del gol
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Gatti e il gesto verso Alajbegovic che quasi nessuno ha notato: è successo prima del gol

È successo prima del gol: Gatti e il gesto verso Alajbegovic che quasi nessuno ha notato allo Stadium

Nel vortice di emozioni del vibrante big match dell’Allianz Stadium vinto contro il Napoli, c’è un dettaglio sfuggito all’occhio delle telecamere che racconta meglio di qualsiasi discorso la crescita morale dello spogliatoio bianconero. Nel corso della ripresa, prima ancora che la sfida si sbloccasse, Kerim Alajbegovic è scivolato rovinosamente sul manto erboso perdendo un pallone sanguinoso e innescando la ripartenza azzurra. Un errore banale ma potenzialmente letale in una serata carica di tensione ambientale. Eppure, anziché assistere a rimproveri o a gesti di palese stizza, il diciannovenne bosniaco ha ricevuto l’immediato conforto di Federico Gatti: il centrale difensivo si è precipitato dal giovane compagno per rincuorarlo con un affettuoso buffetto sulla testa e un incitamento caloroso.

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Un’attenzione apparentemente secondaria, ma dal peso specifico incalcolabile. Pochi minuti più tardi, infatti, quel talento cristallino ha ripulito i pensieri e ha letteralmente squarciato la notte torinese con un sinistro terrificante e spettacolare, infilando il pallone all’incrocio dei pali e regalando il fondamentale vantaggio alla Signora. È la perfetta fotografia del percorso pedagogico intrapreso dalla Juventus: coccolare e custodire un ragazzo di appena diciannove anni che ha il diritto e il fisiologico bisogno di sbagliare, di testare i propri limiti, ma che per esprimersi ai massimi livelli deve sentire attorno a sé la totale fiducia di tutti i compagni e dell’intero ambiente.

Il gesto di Gatti è da leader vero e consumato, incarnando quello spirito di protezione fondamentale per compattare il gruppo nei momenti di maggiore difficoltà. Dal canto suo, Luciano Spalletti sta gestendo il talento bosniaco con grande intelligenza, dosando con cura minutaggio e dichiarazioni per non caricarlo di un’eccessiva dose di pressione sulle giovani spalle. La complessiva risalita della Juventus passa dalle prodezze dei suoi giovani prodigi, ma attecchisce sulla maturità di compagni capaci di farli sentire sempre liberi e protetti.

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