
«Conte mi voleva, ma ecco perché ho deciso di non trasferirmi alla Juventus»: Guarin racconta il mancato trasferimento in bianconero
A distanza di oltre un decennio, una delle pagine più convulse della storia recente del calciomercato italiano torna a riaprirsi attraverso una testimonianza drammatica e carica di umanità. Intervistato sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, l’ex centrocampista della nazionale colombiana Fredy Guarin è tornato con la mente a quel clamoroso gennaio del 2014, quando lo storico scambio concordato tra Inter e Juventus con Mirko Vucinic fu stoppato a un passo dalla firma ufficiale dalla furiosa sollevazione della piazza nerazzurra. Un affare di mercato ormai definito che avrebbe cambiato radicalmente la traiettoria della sua carriera, tingendola del bianconero allora guidato da Antonio Conte.
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A margine del racconto sportivo, però, l’ex mediano ha aperto il cuore su una discesa agli inferi personale che ne ha condizionato inesorabilmente il rendimento ad alti livelli: «L’Inter mi è rimasta nel cuore, dispiace non aver reso al massimo. Sono sempre stato fedele, anche quando stavo per passare alla Juve. Io non volevo andare via. So che Antonio (Conte, ndr) mi voleva. Avevo anche la possibilità di andare al Galatasaray da Mancini. In ogni caso, però, sono triste per come sia andata a finire. Ho fallito tutti gli obiettivi, calcistici e personali. Ero completamente preso dall’alcol».