Tether investe oltre 200 milioni in Argentina, comprati i terreni dei Benetton: maxi investimento del secondo azionista Juve
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Tether investe oltre 200 milioni in Argentina, comprati i terreni dei Benetton: maxi investimento del secondo azionista Juve

Tether investe oltre 200 milioni in Argentina, comprati i terreni dei Benetton: maxi investimento del secondo azionista della Juventus

Rilevanti manovre finanziarie sull’asse agroindustriale ed energetico sudamericano incrociano da vicino i principali investitori istituzionali legati al mondo bianconero. La società Adecoagro, che vede come azionista di riferimento Tether– il colosso globale delle stablecoin e secondo azionista di minoranza al fianco di Exor nella Juventus con oltre l’11% del capitale sociale –, ha concluso l’acquisizione di tutti i terreni detenuti in Argentina dal gruppo Benetton. Secondo attendibili fonti finanziarie internazionali, la complessa operazione industriale ha un controvalore economico stimato in oltre 200 milioni di euro, segnando un passaggio epocale per gli equilibri rurali dell’America Latina.

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Come svelato dal quotidiano argentino La Nación, l’accordo sancisce il passaggio di mano del 100% di Compañía Tierras del Sud e Ganadera Cóndor, due società che controllano complessivamente oltre 900.000 ettari di proprietà distribuiti tra la provincia di Buenos Aires, Río Negro, Chubut e Santa Cruz. Il perimetro produttivo poggia su un modello di integrazione verticale incentrato sull’allevamento di 250.000 capi di bestiame ovino e su una produzione annua di oltre 880.000 chili di lana, primato assoluto nel Paese, a cui si sommano estese coltivazioni di patate, mais e grano. Al vertice di tutte le attività resterà confermato il dirigente Agustin Dranovsky, garantendo la piena continuità gestionale del business.

Per Adecoagro – primario operatore di alimenti ed energie rinnovabili con 210.000 ettari tra Argentina, Brasile e Uruguay e reduce dall’acquisto per 1,2 miliardi di dollari del 90% di Profertil, leader nei fertilizzanti a base di urea granulata –, l’affare accelera la spinta propulsiva impressa dall’ingresso di Tether nel marzo 2025. Per la holding della famiglia veneta, oggi Edizione, cala invece il sipario su una parabola cominciata nel 1983, quando Carlo Benettonacquistò un palazzo nel centro finanziario di Buenos Aires, e culminata nel 1991 con lo sbarco in Patagonia rilevando 360.000 ettari nelle quattro tenute storiche di Leleque, Maitén, Pilcaniyeu e Montoso dalle famiglie locali Paz, Menendez e Ochoa. Una dismissione che consolida il processo di nazionalizzazione dell’economia argentina, allungando la lista delle multinazionali uscite dal Paese come Shell, Procter & Gamble, Clorox, Nissan, HSBC, Exxon e Mercedes-Benz.

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