Crosetti affonda Allegri: «Modernariato, non ne azzecca una dalla Coppa Italia vinta con la Juventus»
Hanno Detto

Crosetti affonda Allegri: «Modernariato, non ne azzecca una dalla Coppa Italia vinta con la Juventus»

Crosetti affonda Allegri: «Modernariato, non ne azzecca una dalla Coppa Italia vinta con la Juventus». Il commento del giornalista

Dalle colonne del quotidiano La Repubblica, l’autorevole firma di Maurizio Crosetti non usa mezzi termini nel vivisezionare e fotografare il momento nerissimo vissuto da Massimiliano Allegri. L’ex tecnico della Juventus, oggi sprofondato nelle sabbie mobili della crisi alla guida del Napoli, finisce al centro di un’analisi spietata, lucida e priva di sconti. La recente e pesante sconfitta subita al Maradona proprio contro i bianconeri di Luciano Spalletti ha scoperchiato le fragilità strutturali di una squadra apparsa priva di identità e incapace di reagire alle avversità.

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Il giornalista traccia una linea netta e impietosa che parte proprio dall’epilogo burrascoso della sua seconda complessa avventura a Torino:

«Dalla sera juventina in cui cercava Rocchi, dopo avere vinto la Coppa Italia e cacciato mezza dirigenza dallo spogliatoio,non ne ha più azzeccata una. La lettura dei suoi celebri dogmi tattici è diventata ancora più impietosa con quel muso che,da corto che era, è andato a sbattere contro troppi muri. La duttilità richiesta dagli schemi che oggi vanno per la maggiore sta facendo passare Allegri per modernariato. Lui, così abile nel gestire le emergenze non sa uscire dal pantano».

Parole durissime che mettono a nudo l’involuzione tattica di un allenatore un tempo celebrato ovunque come maestro indiscusso del pragmatismo e della gestione psicologica. Il mito del corto muso, formula che per anni ha garantito trofei e successi a raffica, sembra essersi trasformato in una gabbia anacronistica dinanzi a un calcio europeo che viaggia a velocità doppie, fondato su intensità, pressing asfissiante e verticalità continua. Proprio mentre la sua ex squadra ritrova vigore, entusiasmo e modernità grazie alle continue intuizioni tattiche del laboratorio della Continassa, Allegri si ritrova ostaggio delle sue stesse certezze dogmatiche, contestato da una piazza esigente e incapace di trovare la scintilla per invertire la rotta.

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