Agente Rugani: «È molto attaccato alla Juve, difficile lo scambio con Milik»

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© foto www.imagephotoagency.it

Davide Torchia, agente di Daniele Rugani, ha parlato della situazione riguardante il difensore della Juve e il possibile scambio con Milik

Davide Torchia, agente di Daniele Rugani tra gli altri, è intervenuto a Radio Marte della situazione legata al difensore della Juve.

SCAMBIO CON MILIK – «Daniele come contropartita per arrivare a Milik? Per adesso non ci sono contatti. Data la futura crisi economica, nel prossimo mercato bisognerà agire d’astuzia, cosa che noi italiani sappiamo fare, quindi gli scambi possono diventare molto attuali. Rugani-Milik anche se sembra la mossa più intelligente da fare, metterla in pratica è più difficile. Se una società valuta un calciatore 50 milioni non è che con la crisi lo valuta 25, anzi, in uno scambio e data la crisi si pretende la giusta valutazione. C’è poi un altro discorso che prevede negli scambi di mantenere alte entrambe le valutazioni dei cartellini».

VOGLIA DI JUVE – «Il desiderio di restare o meno influisce tanto. Per quanto riguarda Rugani, è molto attaccato al suo club: quando un giocatore mi dice che sta bene nel suo club a me fa piacere, anche se sia io che lui guadagneremmo di più da più trasferimenti. Credo fermamente che gestire un calciatore voglia dire rendergli più appassionante il suo lavoro. Tuttavia, se il club poi dovesse metterlo in discussione, e sarebbe unicamente per una questione economica e non tecnica perché alla Juve è molto stimato, allora si possono prendere in considerazione nuove avventure».

ROMERO – «Credo che la Juve sceglierebbe di inserire Romero in un ipotetico scambio. Non è una valutazione tecnica e non sto dicendo chi sia più forte tra lui e Rugani, il ragionamento è un altro. Per ora la Juventus ha due giovani che hanno giocato pochissimo e due esperti, tra cui Rugani che ha già 5 anni a livello internazionale alle spalle. Se si aggiunge un altro giovane in rosa come l’ex Genoa credo sia più facile dar via lui che Rugani, dato che è più vendibile perché ha dei costi minori, anche a livello di stipendio».

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