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Allegri e il “trattamento” per Chiesa e De Ligt: «Preoccupa più dei 2 punti»

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Nella Juve di Allegri, al momento, non sembrano trovare spazio Chiesa, De Ligt e Kulusevski: i tifosi non gradiscono la scelta

Dalla squadra giovane e inesperta ai giovani che non sono più tali, il passo è stato breve per Massimiliano Allegri. Dal post Udinese al pre Malmoe la prospettiva è cambiata anche se i tifosi si interrogano su alcune scelte relative ai calciatori più giovani, non giovani in assoluto. Il brutto vizio tutto italiano di definire giovani alcuni calciatori può essere visto in una duplice ottica: quella di togliere pressione con l’alibi della tenera età o quella di perdonare alcuni sbagli. Certo è che se si dà uno sguardo in giro per l’Europa, i giovani “italiani” fanno la figura dei Matusalemme: basti pensare al Borussia Dortmund con Haaland (classe 2000) stella incontrastata e il suo fido scudiero Jude Bellingham, classe 2003. Senza voler arrivare al classe 2004 Moukoko (con all’attivo già 7 presenze in stagione) si deduce facilmente che quella della linea giovane o verde che dir si voglia, non è una scelta legata solo ed esclusivamente al periodo economico difficoltoso o alla parola con la quale tanti si riempiono la bocca, ossia progetto, ma è un preciso piano credendo nelle qualità dei giocatori. Ed è quello che i tifosi bianconeri vorrebbero dalla Juventus di Allegri, soprattutto dopo l’addio di Ronaldo. I casi sono tre: Chiesa, De Ligt e Kulusevski.

La Chiesa al centro del villaggio ma forse no

Federico Chiesa ieri è tornato in campo dopo lo stop che lo ha tenuto fuori contro Napoli e Malmoe. Nella conferenza stampa Allegri ha detto che Chiesa dovrebbe avere più consapevolezza di essere alla Juventus, come altri. Ora, il caso è già stato affrontato, ma Federico Chiesa tutto sembra fuorché inconsapevole di dove si trovi dopo la stagione scorsa e gli scampoli di gara di quest’anno: in pratica l’unico degno di nota contro l’Empoli e nei pochi minuti contro il Milan ha spaziato per tutto il campo cercando di risvegliare dal torpore una squadra scomparsa dal campo nella ripresa con un gioco rinunciatario.

Turn De Ligt on: ma il futuro è oscuro

Seconda panchina consecutiva per Matthijs De Ligt in Serie A. Il centrale olandese, classe 1999, è stato acquistato solo due anni fa per circa 85 milioni di euro e attualmente percepisce lo stipendio più alto della squadra. Pochi dubbi sulle sue qualità: capitano dell’Ajax a 18 anni ma poca continuità in Serie A. Non ha brillato nelle uscite con Allegri in panchina ma c’è da dire che il modo di difendere imposto dal livornese cozza maledettamente con le caratteristiche di De Ligt, abituato a stare alto, ad aggredire e non ad attendere. La clausola che scatterà a giugno 2022 (CLICCA QUI) spaventa i tifosi, come anche le dichiarazioni del suo potente agente, Mino Raiola. Allegri, dal canto suo, ha parlato così di lui nella conferenza pre Juve-Milan: «Ha 22, è molto bravo. Quando vivi le cose con troppo entusiasmo perdi di lucidità. È arrivato dall’Ajax che aveva 20 anni. Quando è arrivato alla Juve hanno detto che era il futuro Pallon d’Oro. Ci vuole calma, la maglia della Juve pesa. Ha qualità importanti ma deve migliorare. Nessuno nasce imparato. Poi c’è l’eccezione, ma è una». Non si conosce la reazione di De Ligt a queste dichiarazioni del suo allenatore ma la panchina contro il Milan, in un big match di grande importanza, parla chiaro.

Kulusevski, vagabondo nello scacchiere bianconero

Il cerchio si chiude con il vagabondo della formazione bianconera, quel Dejan Kulusevski che non sembra trovare collocazione nello scacchiere della Juventus. Già lo scorso anno veniva sballottato da una parte all’altra del campo nel ruolo di seconda punta, esterno a destra e sinistra e sottopunta. Con Allegri è partito titolare solo a Napoli, nel ruolo di seconda punta, per l’assenza di Dybala dopo la sosta per le nazionali. Poi pochi scampoli di partita senza un preciso compito. E nei suoi confronti Allegri ha detto questo prima di Malmoe: «E’ un buon giocatore con qualità importanti, deve migliorare nella gestione della partita». Parole che fanno eco alle dichiarazioni su Chiesa e De Ligt e che non fanno dormire sonni tranquilli ai tifosi che attendono di vedere i tre “giovani più o meno” in campo.

Allegri e il “trattamento” ai giovani: i tifosi non gradiscono

Tra ironia e critiche, i tifosi non gradiscono le scelte di Allegri soprattutto su Chiesa e De Ligt.