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Amoruso: «Chiesa da Pallone d’Oro! Nessun dubbio su Dybala leader» – ESCLUSIVA

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Nicola Amoruso è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Juventusnews24: ecco le dichiarazioni dell’ex attaccante bianconero

Nicola Amoruso, ex attaccante della Juventus, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Juventusnews24.com. Le sue parole sulla squadra di Allegri, tra campionato e Champions, il rinnovo di Dybala, Federico Chiesa e non solo.

Anche contro la Roma si è vista la Juventus che vuole Allegri e una squadra in crescita. Pensa che basterà per lo scudetto?

«È normale che la Juventus debba tornare a quei livelli e con Allegri ci riuscirà. È un allenatore che conosce bene l’ambiente, un tecnico vincente. Quindi sono convinto che presto rivedremo la Juve di qualche anno fa, con lo stesso spirito e atteggiamento».

Non mancano però le critiche sul gioco dei bianconeri. Ritiene che serva una svolta anche sul piano del gioco?

«Ormai i tifosi sanno quello che deve essere lo spirito della Juve: una squadra che deve lottare, che soffre anche ma porta a casa la vittoria. È il DNA della Juventus. Anche in questi anni in cui si è tentato di far qualcosa in questo senso abbiamo visto i risultati. Quindi lasciamolo lavorare in pace Allegri».

Stasera c’è lo Zenit. Che percorso si aspetta dalla Juventus in Champions League? Può arrivare a giocarsela fino in fondo con le migliori?

«Questo ce lo dirà il tempo. La Juve sta crescendo e crescerà. Inaspettatamente Allegri l’ha portata due volte in finale di Champions, quindi mi aspetto di tutto. Dipende da come ci arriva, da come staranno i calciatori, se ci saranno alcuni infortuni e cresceranno alcuni giocatori. Comunque la rosa per far bene c’è, la Champions dipende da un insieme di fattori. Hanno già battuto i campioni d’Europa, credo che ci siano già state buone risposte sotto questo punto di vista».

Dybala è ancora indisponibile: c’è chi parla di un giocatore troppo fragile. Pensa che abbia le “spalle larghe” per diventare il leader del nuovo corso bianconero dopo il rinnovo?

«Me lo auguro, perché in pratica Allegri gli ha dato la fascia per farlo sentire il giocatore importante che è. Naturalmente l’aspetto fisico è importante, ha avuto tanti problemi. Mi auguro che possa risolverli e diventare sempre più il giocatore simbolo della Juve. Dipende da lui e dalle sue condizioni fisiche, ma non ho nessun dubbio che possa diventare il leader del nuovo corso. È un grande giocatore, ha grandi qualità e ha dimostrato di essere molto legato alla Juventus, mettendola davanti a tutto. Mi auguro veramente che possa sempre più diventare il giocatore al centro del progetto. Ha tutte le qualità per diventare il capitano e l’uomo simbolo».

A proposito di rinnovi: Allegri ha già rivitalizzato anche De Sciglio e Bernardeschi, entrambi in scadenza a giugno. Meritano la conferma?

«Con Allegri hanno ripreso fiducia. De Sciglio è stato spesso criticato, ma con Allegri riesce a trovare quella spinta emotiva, quella giusta responsabilità che gli permette di rendere al meglio. Questa è la fiducia dell’allenatore, anche Bernardeschi l’ha ritrovata. È importante poter contare su tutti i giocatori».

Il giocatore del momento è senza dubbio Chiesa. Qualcuno parla già di un possibile futuro da Pallone d’Oro: ha le potenzialità per diventare un calciatore di questo status?

«Ha tutte le qualità per fare tanto, anche lui per essere quell’asse importante della Juventus che fa la differenza. Ha tutte le qualità: forza, velocità, tecnica, capacità di far gol. Quindi perché no, mi aspetto di vedere sempre più un Chiesa ad altissimi livelli, a livello mondiale. Anche da Pallone d’Oro? Perché no, assolutamente sì».

Juve Roma fa ancora discutere: cosa pensa delle polemiche degli ultimi giorni?

«Sono stanco di queste polemiche. Guardiamo i contenuti e non queste polemiche che lasciano il tempo che trovano. Fa parte un po’ del nostro gioco, tutto italiano, di star lì a parlare sempre di arbitri. Orsato è un bravissimo arbitro, quindi lasciamo perdere queste polemiche stupide».

Si ringrazia Nicola Amoruso per la disponibilità e la cortesia dimostrata in occasione di questa intervista