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Lavagna Tattica

Juve Cesena: Allegri riparte dal 4-3-3, McKennie è già incisivo da mezzala – ANALISI

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La Juve di Allegri riparte dal 4-3-3 contro il Cesena. McKennie è tra i protagonisti del 3-1 della Vecchia Signora

Si riparte dal 4-3-3

Difficile trarre indicazioni significative da una amichevole in cui, McKennie a parte, la Juventus ha giocato con calciatori delle giovanili o con profili a cui si cerca una sistemazione (Pjaca e De Sciglio). Tuttavia, oltre alle prestazioni incoraggianti di molti talenti (Soulé su tutti), qualche indizio tattico c’è stato sulla squadra che intende plasmare Allegri. Perché la Juve, perlomeno nel primo tempo (nella ripresa i molti cambi hanno tolto ulteriore valore alla partita), è scesa in campo con un 4-3-3 piuttosto chiaro e che oltretutto aveva diversi punti in comune con le squadre viste negli anni del tecnico toscano.

Per superare il bunker del Cesena, i padroni di casa raramente hanno verticalizzato centralmente. Abbiamo visto tanti passaggi sulle fasce e parecchi cambi di gioco a servire le ali. Con De Winter e (soprattutto) De Sciglio che rimanevano più bloccati, erano le ali (Felix Correira e Soulé) ad aver compiti in zona di rifinitura. Partendo da una posizione larga, entravano dentro al campo e puntavano i rivali, provando a generare superiorità numerica. Erano loro i principali creatori della squadra. Nella ripresa si è invece passati al 3-4-1-2.

L’importanza di McKennie

In mezzo al campo, Miretti agiva da play con McKennie e Ranocchia mezzali. Proprio questi due hanno interpretato il ruolo nel modo tipico di Allegri: non si abbassavano molto per superare il vertice basso, ma anzi scappavano in avanti per attaccare gli spazi e aggredire l’area di rigore. Con Pjaca e Soulé che, come detto, partivano larghi, erano quindi le mezzali che riempivano l’area di rigore insieme a Pjaca. I bianconeri quindi aprivano il gioco in fascia per poi tornare in mezzo, come visto in occasione del gol di McKennie.

Dopo la sua rete, Allegri ha caricato l’americano, dicendogli:  «Quest’anno devi fare 10 gol in campionato». In effetti, per come hanno sempre rifinito le squadre del tecnico livornese, McKennie sembra avere le caratteristiche giuste. Ha un ottimo stacco aereo, aggredisce bene gli spazi ed è una risorsa importante nei molti cross che arrivano dalle fasce. Molto difficilmente non sarà una risorsa importante per Allegri, soprattutto in chiave offensiva.

In attesa dei big, che dovremmo vedere nel trofeo Berlusconi contro il Monza, Allegri dà tanto spazio ai giovani e riparte da un 4-3-3 che potrebbe essere la struttura di partenza della sua nuova Juve.