Connettiti con noi

News

Arthur, così cambia la Juve. Rilancio con Allegri, futuro e quel dato inaspettato

Pubblicato

su

Arthur, così cambia la Juve. Rilancio con Allegri, futuro e quel dato inaspettato sulla stagione del centrocampista brasiliano

Le scelte sono obbligate a centrocampo, è vero, gli infortuni di McKennie e Zakaria hanno lasciato una coperta corta ad Allegri, sì. Ma l’esplosione di Arthur non può essere circoscrivibile solo ad un’emergenza nel cuore dell’undici della Juve. Da gennaio in poi ha cambiato ritmo e trovato continuità, riscattando un avvio di stagione che lo aveva portato al quasi addio nel mercato invernale (all’Arsenal). Ora il centrocampo di palleggio con Locatelli convince e sta trovando il giusto equilibrio. «Sta crescendo, anche perché arrivava da sei mesi di inattività ha detto Allegri in conferenza stampa dopo Sampdoria Juve -. Più lui e Locatelli giocano insieme più si conoscono ed è più facile che si trovino». E c’è un dato inaspettato a confermarlo…

Arthur Juve: la titolarità è una sentenza. Il dato

Arthur ha collezionato 24 presenze totali in questa stagione, ma solo 12 da titolare. Ecco, concentriamoci solo sulle apparizioni dal primo minuto. La Juve cambia volto con lui in campo dall’inizio, e ciò si riflette sui numeri: nelle 12 partite, i bianconeri hanno perso solo una volta. 3 vittorie su 3 in Coppa Italia, 1 vittoria su 1 in Champions League e 7 vittorie su 8 in Serie A. L’unico KO è il 2-1 sul campo dell’Hellas Verona il 30 ottobre scorso.

La crescita di Arthur passa anche dai numeri individuali. Nelle ultime 4 partite contro Sampdoria, Spezia, Empoli e Torino, il brasiliano ha inanellato una precisione nei passaggi del 93.7% (su 79 passaggi totali), 90.9% (su 66 passaggi), 94.5% (su 55 passaggi) e 92.9% (su 14 passaggi). Contro la Samp l’ex Barcellona ha giocato anche molto più in verticale, con 9 suggerimenti lunghi in totale. Sintomo di quanto Allegri stia lavorando con lui per potenziare anche la giocata in avanti e non solo in orizzontale.

Arthur Juve: da partente a gennaio alle valutazioni per il futuro

La parabola ascendente di Arthur si riflette anche sulle scelte future della Juve. A gennaio, come detto, il brasiliano aveva già in mano le valigie, destinazione Arsenal. Il suo agente, Federico Pastorello, aveva fatto visita nella sede dei Gunners, con Arthur che reclamava maggiore spazio visto l’altalenante utilizzo di inizio campionato. «Vuole essere protagonista nel suo club, anche perché vuole giocare il Mondiale – aveva dichiarato ai Globe Soccer Awards. Stiamo parlando valutando con grande coerenza e partecipazione nei confronti della Juve. Troveremo una soluzione se ce ne sarà bisogno, anche perché nell’ultimo mese ha giocato tanto». Gli equilibri di mercato hanno poi cambiato tutto. La dirigenza ha virato sulla cessione di Bentancur al Tottenham, confermando Arthur nella rosa di Allegri.

Le prestazioni positive potrebbe indurre la dirigenza a valutare nei prossimi mesi la permanenza di Arthur anche nella prossima stagione. In estate la Juventus andrà alla ricerca di un centrocampista per rinforzare la mediana: il ‘sacrificato’ potrebbe essere Adrien Rabiot, con Arthur che verrebbe così confermato in regia e Locatelli nel ruolo di mezz’ala. Ultimo scorcio di stagione, dunque, decisivo anche per il suo futuro.