
Audero in un’intervista al sito di Gianluca Di Marzio ha confermato che poteva tornare alla Juventus in estate. Le sue parole
Il 27 maggio 2017 rappresenta l’inizio della carriera di Audero, che a 20 anni debutta con la Juventus a una settimana dalla finale di Cardiff. «Ho avuto la fortuna di esordire in una grandissima squadra, però penso che l’Emil di adesso se la godrebbe di più: allenandomi tutti i giorni con loro mi sembrava normale, solo oggi ho capito la qualità di quei giocatori. Ho degli ottimi ricordi, innanzitutto perché erano persone di spessore, poi perché in campo erano di un altro pianeta», ha spiegato l’ex bianconero in un’intervista al sito di Gianluca Di Marzio.
A credere subito nelle sue qualità è il tecnico toscano, abile nel far maturare i giovani campioni. È Massimiliano Allegri il primo a dargli fiducia promuovendolo dalla Primavera: «È una grandissima persona a livello umano ed è bravissimo nella gestione dei giocatori. Sapeva perfettamente come relazionarsi con gente di quello spessore lì».
Dopo quella prima tappa fondamentale, le strade tra il club piemontese e l’estremo difensore si sono divise, portandolo a maturare un’esperienza importante in diverse piazze italiane. Tuttavia, il destino sembrava sul punto di intrecciarsi nuovamente durante l’ultima sessione di calciomercato. L’interesse per l’estremo difensore Emil Audero è tornato d’attualità per rinforzare il reparto arretrato torinese, trasformandosi in un’idea concreta per la rosa bianconera.
Quel capitolo, chiuso proprio nel 2017, avrebbe potuto riaprirsi dopo 9 anni: «In estate avevano preso in considerazione me e altri portieri, poi la trattativa non si è conclusa per diversi motivi. Io ero soltanto in attesa di capire quale potesse essere la soluzione migliore, mi allenavo per essere pronto a tutto».
Nonostante il mancato trasferimento, il portiere guarda al futuro con determinazione e professionalità. Le parole del giocatore testimoniano la consapevolezza acquisita negli anni e la serenità con cui affronta le dinamiche del mercato calcistico. Il ricordo dell’esordio giovanile e la stima verso l’ambiente torinese rimangono indelebili, così come la prontezza nel cogliere ogni nuova opportunità professionale. Il legame tra la squadra piemontese e il portiere Audero resta una pagina ricca di significati ed emozioni per il calcio italiano.