Binda (Gazzetta): «Juventus U23? La società è avanti anni luce» – ESCLUSIVA

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Nicola Binda, giornalista de La Gazzetta Dello Sport, ha analizzato i temi riguardanti la Lega Pro e la Juventus Under 23

Nicola Binda, giornalista de La Gazzetta Dello Sport, ha analizzato in esclusiva ai microfoni di Juventusnews24 la situazione della Lega Pro, dopo l’Assemblea dei club di ieri che ha decretato la sospensione dei campionati, con la decisione finale che spetta al Consiglio Federale. Una situazione ovviamente in divenire, che riguarda anche la Juventus Under 23. Ecco la disamina di Nicola Binda.

Dopo l’Assemblea dei club di Lega Pro, la posizione da portare al Consiglio Federale è chiara: sospensione dei campionati e prime tre di ogni girone in Serie B, con il Carpi promosso per meriti sportivi. Molte società sono sul piede di guerra: cosa pensa di questa situazione?

«Se esiste una democrazia si va a delle votazioni, e se la maggioranza vince bisogna prenderne semplicemente atto. Ieri ho visto i comunicati delle società che si opponevano. Quando si va alle elezioni c’è chi vince e c’è chi perde; coloro che perdono fanno opposizione molto naturalmente, non è che ci si può arrabbiare. Ieri l’Assemblea ha preso dei provvedimenti votandoli e quei provvedimenti vanno rispettati. Poi si può discutere quando si vuole, ma io credo che il voto dell’assemblea si debba rispettare».

A questo punto finisce nel dimenticatoio anche la finale di Coppa Italia di Lega Pro, tra Juventus Under 23 e Ternana. Sarebbe stata una soluzione plausibile promuovere in Serie B la vincitrice della Coppa Italia?

«Sì, si va verso la mancata disputa, è un argomento di cui ieri non si è parlato, almeno ufficialmente. Però, non finendo il campionato, non puoi nemmeno giocare quella partita. Promuovere in B la vincitrice della Coppa Italia di Lega Pro? Non si possono cambiare le regole in corsa, bisogna prendere decisioni e guardare il regolamento e vedere cosa è previsto e cercare di trovare lì la soluzione giusta. Ogni soluzione, se non rientra nel regolamento, muore sul nascere».

Venendo proprio alla Juventus Under 23. Come considera l’impatto del club bianconero sul mondo della Lega Pro?

«Mi aspettavo qualcosa di più come impatto sulla Lega Pro, un po’ di appeal e un seguito di pubblico in più negli stadi. Ce n’è stato un po’ poco. Di sicuro è servito alla categoria per il contributo economico che porta, quello è fuori di dubbio. È una soluzione utile per la Juventus perché fa crescere i suoi giocatori. Era un provvedimento studiato per il calcio italiano, e credo che sia un aiuto anche per la Nazionale. È una cosa che al momento, aiuta solo la Juventus perché può far crescere bene i suoi giocatori».

Proprio sul tema delle seconde squadre, il presidente della Lega Pro Ghirelli ai nostri microfoni ha lamentato una miopia delle altre società, rispetto alla Juventus. Vede un possibile aumento della pratica delle seconde squadre?

«I costi per una seconda squadra non spostano la vita di una società. Diciamo che la Juventus è stata lungimirante, non solo da questo punto di vista ovviamente, ma è una società avanti anni luce, che c’è arrivata prima ed ha trovato il modo giusto per far maturare i suoi calciatori».

La squadra di Pecchia, infatti, ha l’età media più bassa in Lega Pro. Tra i giocatori della Juventus Under 23, ce n’è uno che più l’ha interessato?

«Sicuramente la Juventus ha fatto delle scelte importanti, con giocatori che ritroveremo protagonisti più avanti nella loro carriera, questo è fuor di dubbio. L’anno scorso mi piaceva tantissimo Kastanos. Quest’anno direi sicuramente Manolo Portanova, che ha giocato tanto in Primavera. È  un giocatore che mi piace davvero tantissimo».

Si ringrazia Nicola Binda per la disponibilità e la cortesia mostrate in questa intervista