
Intervista a Blas (Rennes): «Andremo allo Stadium per vincere. Ecco cosa bisogna evitare contro la Juventus»
Il Rennes si avvicina alla prestigiosa trasferta europea contro la Juventus con entusiasmo, rinnovata fiducia e una precisa identità tattica. Rinvigorita dal prezioso successo in rimonta per 2-1 contro l’OFI Creta al Roazhon Park — maturato grazie ai sigilli provvidenziali di Nagida e Abdelhamid Aït Boudlal —, la formazione bretone lancia la sfida ai bianconeri di Luciano Spalletti nel cammino di Europa League. Intervistato dai microfoni di Stade Rennais Online, il trequartista Ludovic Blas ha presentato il fascino della sfida dell’Allianz Stadium, definendola come uno dei banchi di prova più stimolanti dell’intera stagione:
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«È una partita di coppa europea. Una partita da giocare, non da subire. Se ci siamo qualificati lo scorso anno, è proprio per disputare incontri come questo. Andremo lì per vincere e fare buone cose».
Dichiarazioni decise, che testimoniano la ferma volontà del club d’Oltralpe di presentarsi a Torino senza alcun atteggiamento rinunciatario o timore reverenziale. Blas, d’altronde, conosce molto bene le atmosfere dell’impianto piemontese, conservando ricordi dolcissimi delle sue precedenti apparizioni sotto la Mole:
«Conosco quello stadio e ne ho bei ricordi. Se potrò aiutare la squadra come ho già fatto in passato in quello stadio, ci metterei subito la firma».
Un chiaro messaggio recapitato a Spalletti: il Rennes scenderà in campo a viso aperto, forte di una tenuta mentale straordinaria emersa prepotentemente proprio nelle difficoltà della sfida contro i greci, quando la squadra è stata costretta a inseguire prima di ribaltare il match con carattere:
«La prima cosa che mi porto dietro è che questa squadra non molla mai. È stata una partita complicata. Sapevamo che avrebbero difeso con un blocco basso e, dopo aver subito il gol, per loro è diventato tutto più semplice. Abbiamo continuato a crederci e alla fine siamo stati premiati».
Una resilienza d’acciaio che costituisce il marchio di fabbrica della formazione francese, ribadita con grande orgoglio dal numero dieci:
«È proprio questa la nostra forza: crederci sempre. Non ho mai pensato che non ce l’avremmo fatta. Abbiamo continuato a spingere e alla fine, anche con il cuore, abbiamo conquistato i tre punti».
Oltre alla componente emotiva, Blas ha offerto una lucida disamina delle difficoltà tattiche incontrate e dei necessari correttivi da apportare in fase di possesso palla:
«Dobbiamo prenderci più tempo e avere maggiore calma con il pallone. In questa stagione incontreremo molte squadre che difenderanno con un blocco basso e dovremo essere bravi a trovare gli spazi».
A tal proposito, il fantasista ha posto l’accento su un aspetto di fondamentale importanza, che tocca direttamente anche i recenti punti deboli mostrati dalla Juventus:
«Soprattutto, dobbiamo evitare di concedere transizioni e stare attenti a non commettere errori che possano regalare gol agli avversari».
Un tema particolarmente caldo per la retroguardia bianconera. Nelle ultime uscite contro Cagliari e Celta Vigo, la squadra di Spalletti ha infatti palesato diverse amnesie e sofferenze sulle transizioni negative, faticando a ripiegare e concedendo praterie letali dopo aver perso il possesso. Il confronto dell’Allianz Stadium si preannuncia dunque come una partita a scacchi tra due formazioni votate al comando del gioco ma alla costante ricerca del miglior equilibrio tra i reparti. In ogni caso, il Rennes non snaturerà la propria filosofia:
«Cercheremo di avere il pallone il più possibile. Se gli avversari ci concederanno spazi, tanto meglio. Se invece troveremo una squadra chiusa, dovremo continuare a lavorare per trovare le soluzioni».
Tra la spinta offensiva dei francesi e la necessità della Signora di blindare le corsie senza rinunciare alla qualità del palleggio, la notte di coppa si prospetta aperta a ogni scenario.