Jovetic svela: «Corvino ha anticipato la Juve per portarmi alla Fiorentina. E ai bianconeri ho detto di no un'altra volta»
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Jovetic svela: «Corvino ha anticipato la Juve per portarmi alla Fiorentina. E ai bianconeri ho detto di no un’altra volta»

Jovetic in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’ ha svelato di essere stato contattato per due volte dalla Juventus

Nel variegato mondo del calciomercato, le traiettorie dei talenti spesso cambiano per questioni di dettagli, intuizioni e tempi d’azione. L’avventura italiana di Jovetic rappresenta in maniera perfetta quanto la tempestività dei direttori sportivi possa stravolgere le dinamiche di una trattativa. Il talento montenegrino, che oggi vive una nuova tappa della sua carriera professionale in Cipro tra le file dell’AEL Limassol, ha deciso di ripercorrere le tappe fondamentali del suo arrivo nella Penisola.

Durante una dettagliata intervista rilasciata ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, il trentasettenne attaccante ha riportato alla luce episodi inediti legati ai suoi primi passi nel calcio professionistico. Prima che l’affare con la Fiorentina andasse a buon fine, diversi top club italiani si erano messi sulle sue tracce nel tentativo di assicurarsi le sue prestazioni sportive.

Il ricordo dei primi contatti risale addirittura agli anni della gioventù. Jovetic ha rievocato un aneddoto singolare relativo al primissimo interesse mostrato dai nerazzurri: «Prima, invece, mi aveva cercato anche l’Inter. Approcciarono con la mia famiglia in un parcheggio dopo un torneo giovanile concluso da miglior giocatore. Non se ne fece nulla, ci siamo ritrovati 10 anni dopo». Quel primo approccio non si concretizzò immediatamente, ma segnò l’inizio di un legame a distanza che si sarebbe saldato soltanto a distanza di un decennio.

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Tuttavia, l’approdo decisivo nel campionato italiano è legato all’abilità strategica di Pantaleo Corvino. La dirigenza viola fu l’unica a muoversi con la necessaria rapidità per strappare il giocatore alla concorrenza spietata di altre importanti società italiane ed estere. La scelta di sposare la causa della compagine toscana è rimasta scolpita nella memoria della punta montenegrina, che ha sottolineato con orgoglio la sua ferma volontà dell’epoca: «Firenze, che sogno. Corvino anticipò la concorrenza di tante squadre, tra cui la Juventus. I bianconeri mi contattarono e io dissi ‘no, grazie’. Successe pure un paio d’anni dopo, non lo avrei mai fatto ai fiorentini».

La fedeltà nei confronti della piazza viola e il rispetto verso i tifosi hanno spinto il calciatore a rifiutare a più riprese le lusinghe del club torinese, consolidando un legame viscerale con la città di Firenze. L’impatto di Jovetic nella Serie A ha lasciato un segno indelebile, dimostrando come la parola data e la gratitudine verso chi ha creduto per primo nel talento possano valere molto più delle semplici dinamiche economiche del mercato calcistico.

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