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L’ex tecnico allo Sporting lo svela: «Ronaldo voleva già diventare il migliore»

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L’ex allenatore di Ronaldo allo Sporting Lisbona ha raccontato alcuni particolari sul fuoriclasse della Juve

Laszlo Bölöni, ex allenatore dello Sporting Lisbona, ha raccontato all’Equipe alcuni retroscena sui primi passi di Cristiano Ronaldo nel club portoghese.

«Cristiano poteva diventare più forte di Eusebio. Ha un’arroganza e un egoismo che sono tipici del suo ruolo. Ronaldo ha lasciato la sua famiglia a 12 anni per vivere in un centro sportivo che non era come lo vediamo oggi. Non aveva nessuno che potesse consolarlo. A Quaresma piaceva lo spettacolo, anche a Cristiano, ma lui era concentrato a essere il migliore del mondo. Negli allenamenti di solito mi fermavo con gli attaccanti, c’erano Jardel, Joao Pinto, Niculae e lui. Cristiano non riusciva mai a superare Jardel e non lo poteva accettare. Mi diceva: ‘Andiamo mister, un’altra serie, un’altra serie».