Calciomercato Juve, da Berbatov a Guarín: i colpi più clamorosi sfumati al fotofinish

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Calciomercato Juve, da Berbatov a Guarín: i colpi più clamorosi sfumati al fotofinish da parte del club bianconero

Storie di calciomercato che negli anni hanno animato le estati di milioni di appassionati. Colpi sperati, sognati, cullati fino all’ultimo, ma spesso densi di delusione per la mancata fumata bianca. Anche per la Juventus, nella sua storia, alcuni calciatori sono stati ad un passo dal vestire la casacca bianconera, salvo poi cambiare improvvisamente idea al fotofinish. Da Luis Figo a Dimitar Berbatov, passando per Fredy Guarín e Patrick Schick: intrecci di mercato che hanno scritto la storia degli ultimi anni.

Luis Figo. Era l’estate 1995 quando il calciatore portoghese era destinato a prenotare un volo di sola andata verso l’Italia. Figo, che allora giocava nello Sporting Lisbona, firmò un contratto sia con la Juventus, sia con il Parma, creando scalpore all’epoca. La Lega finì per annullare gli accordi trovati, con l’Uefa che gli vietò di trasferirsi in Italia nei due anni successivi. L’epilogo di quell’estate vide Figo firmare per il Barcellona, lasciando l’amaro in bocca alle due italiane.

Dejan Stankovic. Per due volte, la Juve è stata vicina all’acquisto del centrocampista serbo, prima nel 2003 e poi nel 2008. Il caso più simbolico è stato proprio quest’ultimo, quando Stankovic era davvero ad un passo dal vestire i colori bianconeri. Furono i tifosi della Juventus ad ostacolare la trattativa, giudicando Deki come un simbolo dei colori interisti. Per questo motivo, l’Inter fece dietrofront, con José Mourinho che puntò forte su di lui per il suo scacchiere in campo.

Xabi Alonso. Il 2008 è stato anche l’anno della telenovela Xabi Alonso-Juve. Il centrocampista del Liverpool era il primo obiettivo della lista dei bianconeri, che puntavano allo spagnolo per rinforzare il centrocampo. Le complicazioni nella trattativa, però, portarono poi la Vecchia Signora a ripiegare su Christian Poulsen. «Potevo trasferirmi alla Juventus nel 2008 – confessò Xabi Alonso – dopo gli Europei vinti, alla fine l’affare non si è concluso, ma sono sempre stato estimatore del calcio italiano».

Dimitar Berbatov. Uno degli emblemi relativi ai colpi sfumati al fotofinish non può che essere l’ex attaccante bulgaro. Nell’ultimo giorno di mercato estivo del 2012, Berbatov è atteso a Firenze per la firma sul contratto con la Fiorentina. Durante lo scalo a Monaco di Baviera, però, il blitz decisivo della Juventus fa cambiare idea al giocatore, atteso a Caselle in serata e protagonista di un polverone tra le due società. Alle 22 l’inatteso colpo di scena: Berbatov cambia nuovamente idea, annunciando il suo passaggio al Fulham e lasciando attonita l’intera dirigenza bianconera.

Fredy Guarín. Era il gennaio 2014, e Juve ed Inter erano giunte ad un importante accordo sulla base di uno scambio tra il centrocampista colombiano e Mirko Vucinic. I due calciatori erano pronti ormai ad intraprendere il percorso inverso ma, l’accesa protesta dei tifosi dell’Inter in sede, portò al dietrofront di Erick Thoir. Attraverso una nota, l’ex presidente nerazzurro annunciò l’interruzione della trattativa.

Juan Manuel Iturbe. Le lancette del tempo si spostano poi nell’estate del 2014, quando la Juventus visse un periodo alquanto travagliato, complice l’improvviso avvicendamento in panchina tra Antonio Conte e Massimiliano Allegri. Ciò portò anche a rivisitare i piani di mercato visto che, proprio Iturbe, da promesso sposo dei bianconeri scelse all’ultimo di trasferirsi alla Roma. Le stagioni poco esaltanti del paraguaiano nella Capitale, però, allietarono i rimpianti della Vecchia Signora.

Axel Witsel. La cessione di Paul Pogba nel 2016 portò la Juve a cercare un sostituto a centrocampo. Tutti gli indizi si concentrarono su Witsel, allora allo Zenit San Pietroburgo, oggetto del desiderio del club bianconero. Il belga fu molto vicino a vestire la casacca juventina ma, in extremis, i russi lo richiamarono alla base, facendo saltare di fatto l’operazione. A ‘Der Westen’, Witsel ha confessato poi negli anni il retroscena di quell’operazione: «Sono volato a Torino per firmare con la Juve. Era tutto fatto ed era anche l’ultimo giorno di mercato. Poi chiamò lo Zenit e mi disse di tornare in Russia perché l’affare era saltato. Il resto è storia».

Patrick Schick. Rivelazione assoluta con la maglia della Sampdoria, Schick attira l’interesse nel 2017 della Juve, che brucia la concorrenza e raggiunge l’accordo per il suo trasferimento a Torino. Il ceco svolge le visite mediche con la Vecchia Signora, ma incredibilmente non viene ritenuto idoneo al superamento dei test. Per questo motivo, la Juventus rinuncia all’acquisto di Schick, che il 29 agosto si trasferisce alla Roma.

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