Calciopoli, esauriti i gradi della Giustizia Sportiva: lo scudetto resta all’Inter

© foto Mg Bari 14/05/2006 - campionato di calcio serie A / Reggina-Juventus / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Juventus

Calciopoli, esauriti i gradi della Giustizia Sportiva: lo scudetto resta all’Inter. Si chiude la vicenda da un punto di vista giuridico

A 13 anni dallo scandalo di Calciopoli la vicenda della riassegnazione dello scudetto 2005-2006 – originariamente consegnato a tavolino all’Inter – pare essersi definitivamente conclusa. Ad esaurimento dei gradi della Giustizia Sportiva, il suddetto tricolore resterà in casa nerazzurra nonostante i molteplici tentativi di ricorso della Juventus.

Come riporta il Corriere della Sera il Collegio di garanzia del Coni ha reso note le motivazioni della decisione con la quale, a novembre, aveva dichiarato inammissibile l’ultimo ricorso della Juventus. «Nelle 13 pagine di motivazioni, il Collegio di garanzia ripercorre l’intera vicenda richiamando la propria decisione del 6 maggio con la quale aveva dichiarato che le doglianze della Juventus “non avrebbero potuto più essere oggetto di deliberazione alcuna da parte del sistema di giustizia sportiva”. E il fatto che invece la Juventus abbia deciso di tornare al Collegio di garanzia per ricorrere contro una nuova decisione della Corte d’Appello federale ha portato al giudizio di inammissibilità e alla condanna di 10mila euro di spese (cifra considerevole per la giustizia sportiva)».

Successivamente la Juventus aveva effettuato ricorso sottolineando come «la Corte d’Appello federale fosse composta da membri decaduti dopo l’entrata in vigore del nuovo codice di giustizia sportiva. Il Collegio di garanzia — che ritiene questo «l’unico aspetto con carattere di novità» del ricorso — ha invece sposato la tesi degli avvocati Figc Medugno e Viglione per cui i giudici restavano nelle loro funzioni fino all’effettivo insediamento dei nuovi».