Campionato sospeso, tutti gli scenari

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L’emergenza Covid-19 sta mettendo a dura prova il Paese: Con il decreto firmato lunedì 9 marzo, le limitazioni agli spostamenti inizialmente valide solo nelle regioni del Nord sono state estese a tutta l’Italia, ed è stato sancito il divieto a ogni tipo di manifestazione sportiva, con o senza pubblico.

Questo ha determinato in maniera definitiva la sospensione dei campionati di calcio professionistici e dilettantistici fino al 3 aprile. Ma cosa succede alla Serie A? Quali sono gli scenari e le ipotesi per affrontare questo stop forzato?

Slittamento in avanti

Una prima ipotesi prevede lo slittamento in avanti del campionato, a emergenza finita, confermando l’ordine delle partite attualmente previsto a calendario. Questo dovrebbe inevitabilmente coinvolgere anche lo slittamento di Euro 2020 almeno a luglio, oppure addirittura al 2021: altrimenti sarebbe impossibile per l’Italia recuperare le due giornate sospese.

Se l’UEFA si dimostrasse d’accordo a spostare le date degli europei, si potrebbe terminare il campionato a giugno inoltrato, assegnando regolarmente scudetto, posti per le competizioni europee e retrocessioni. Tuttavia, al momento non sono trapelate notizie molto incoraggianti da questo punto di vista, con il massimo ente calcistico europeo intenzionato a disputare il torneo nelle date prestabilite.

Se lo slittamento di Euro 2020 non avvenisse, il campionato non potrebbe terminare in tempo, fermo restando che, al momento, la sospensione è prevista fino al 3 aprile e che presumibilmente potrebbe essere prorogata in caso di situazione Coronavirus ancora non risolta.

Calendario alternativo

Nella speranza di poter riprendere a giocare dopo il 3 aprile, è da tenere in considerazione l’ipotesi che l’UEFA confermi le date di Euro 2020: quindi l’ultimo giorno utile per concludere la stagione rimarrebbe il 24 maggio, o al più tardi l’1 giugno, rubando qualche giorno al ritiro della nazionale (e “sperando” che non ci siano squadre italiane in finale di Champions League, in programma proprio sabato 30 maggio, cosa che vanificherebbe quindi quel weekend).

In questo caso, si valuterebbe la compilazione di un nuovo calendario alternativo, che preveda addirittura la possibilità per le squadre di giocare a distanza di sole 48 ore, anziché le 72 previste ora dal regolamento. Idea difficile da accettare per squadre eventualmente ancora in corsa nelle coppe europee, che si troverebbero a gestire anche 4 partite in una sola settimana. Il tutto rasenterebbe i limiti della regolarità e falserebbe, di fatto, l’esito finale.

Sospensione definitiva

Se l’emergenza dovesse proseguire anche oltre i tempi stabiliti al momento dal decreto, sarebbe del tutto impossibile portare a termine il torneo. In questo caso, lo spettro della sospensione definitiva del campionato aleggerebbe più vivido che mai. Ma cosa succederebbe? Chi vincerebbe lo scudetto e chi andrebbe in Serie B e in Champions League?

La prima ipotesi è congelare la classifica all’ultima giornata disputata per intero, ovvero la ventiquattresima. Se così fosse, il verdetto reciterebbe Juventus campione d’Italia con un punto di vantaggio sulla Lazio. I biancocelesti, insieme a Inter e Atalanta, completerebbero il quartetto qualificato in Champions League, mentre in Europa League andrebbero Roma e Verona. Le porte della Serie B si aprirebbero per Genoa, Brescia e Spal.

Inutile dire che questo scenario non trova d’accordo la quasi totalità dei club: la Lazio vedrebbe cancellato con un colpo di spugna il suo grandissimo campionato, che, dopo un ventennio, la vede concretamente in lotta per il titolo, per non parlare delle società retrocesse che certamente avanzerebbero ricorsi su ricorsi, spostando il tutto nei tribunali estivi.

Altra ipotesi è quella di non assegnare il titolo e congelare le retrocessioni (e di conseguenza le promozioni dalla Serie B), assegnando solamente i posti per le competizioni europee sulla base della classifica maturata alla ventiquattresima giornata. Ma che direbbe il Benevento, artefice di una cavalcata in solitaria che lo ha portato ad avere ben 20 punti di vantaggio sulla seconda, record per la Serie B?

Ricordiamo che non esistono norme specifiche nel regolamento: la sospensione del torneo non è un evento previsto. Dunque andrà emanato un provvedimento ad hoc che quasi sicuramente scontenterà la maggioranza dei club. Una bella gatta da pelare per Lega e FIGC nelle settimane a venire.

Scommesse sportive: come cambiano?

Quando si pensa ai migliori siti scommesse, si pensa anche a come il fermo di tutti gli sport di squadra e individuali finisca inevitabilmente per pesare anche sul mondo delle scommesse sportive online e non: va da sé che non si può più giocare sulle partite di Serie A, B e di tutte le serie minori. Tuttavia, è ancora possibile puntare sulle gare dei campionati esteri, che al momento non sono sospesi (ma fino a quando?).

Un’altra possibilità è puntare su sport e competizioni alternative, non interrotte dal decreto statale: un esempio può essere il poker, il golf oppure i virtual games e altre attività che dovrebbero rimanere consentite.