Solidità, dinamismo, applicazione tattica e adesso anche il primo gol: ecco come Celik si è già preso la Juventus
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Solidità, dinamismo, applicazione tattica e adesso anche il primo gol: ecco come Celik si è già preso la Juventus

Celik ha trovato la prima rete nella sfida di ieri contro il Nec offrendo una prestazione solida e notevole: ecco come l’ex Roma si è già preso la Juventus

La Juventus inizia l’Europa League con una prestazione corale magistrale, archiviando la resistenza del NEC con un 5-0 che dà fiducia e fa bene al morale. Sul campo casalingo, la squadra di Luciano Spalletti ha annichilito gli avversari olandesi, dominando il gioco in entrambe le frazioni di gioco. Oltre al risultato di squadra, a rubare letteralmente l’occhio è stato, ancora una volta, Zeki Celik. Il giocatore si è già preso la corsia sinistra dimostrando un inserimento perfetto nei complessi meccanismi tattici. La sua predisposizione difensiva, dinamismo e solidità nel reparto l’hanno già reso un fedelissimo dell’allenatore bianconero.

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Nella sfida di ieri sera ha trovato anche la prima rete con la maglia della Juventus al termine di una prestazione importante che certifica come, dopo pochissimi mesi dal suo arrivo, il giocatore turco si è già preso la squadra bianconera. Il suo prezioso contributo alla manovra è stato costante, come testimonia il 76% di precisione nei passaggi completati, ma ha dimostrato anche di avere una buona spinta offensiva e intraprendenza completando un dribbling e arrivando tante volte a ridosso dell’area di rigore avversaria.

Il suo apporto non si è limitato esclusivamente alla costruzione delle azioni, ma è risultato assolutamente decisivo, come in tante altre situazioni in questo inizio di stagione, anche in fase di non possesso per mantenere la porta totalmente inviolata. Le cifre difensive sono inequivocabili: ha garantito 4 contributi difensivi di fondamentale importanza, chiudendo tempestivamente ogni minimo spazio. La spiccata attenzione tattica gli ha permesso di effettuare 2 intercetti, stroncando le fievoli ripartenze nemiche. A completare questo ricco bottino ci sono ben 6 recuperi, che hanno aiutato il collettivo a ribaltare velocemente l’azione. Una prova incredibile che lo proietta tra i pilastri inamovibili della Juventus di Spalletti a dimostrazione che il suo lavoro è stato ripagato. Con il lavoro e la dedizione ha scalato le gerarchie ed è stato preferito in tante occasioni a Cambiaso, visto che il turco abbina propensione offensiva a solidità, generosità e applicazione tattica che sono fondamentali per dare equilibrio alla squadra bianconera.

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