
L’analisi sulle nuove gerarchie a centrocampo per la Juventus dopo la vittoria in rimonta in Europa League sul campo del Celta Vigo
La sfida europea contro il Celta Vigo ha tracciato un solco profondo nel centrocampo della Juventus. Il confronto diretto tra le prestazioni di Teun Koopmeiners e Douglas Luiz ha mostrato come l’olandese fatichi ancora a incidere, mentre l’ingresso del brasiliano nella ripresa abbia impresso un cambio di ritmo immediato e decisivo per l’intera manovra della squadra.
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L’ex Atalanta si è reso protagonista di una prova opaca, macchiata persino da un goffo inciampo in area di rigore. I numeri descrivono ben 63 tocchi di palla e 11 palloni persi, con una manovra lenta che non ha mai garantito i giusti tempi di gioco. Sebbene registri il 91% di passaggi riusciti, la sua manovra è risultata priva di imprevedibilità, fermandosi a soli 2 passaggi chiave e uno xG totale di 0.03.
Al contrario, la Juve pare ormai non poter fare a meno delle geometrie di Douglas Luiz. Subentrato a gara in corso con soli 8 minuti a disposizione, il mediano verdeoro ha messo a referto il 100% di precisione nei passaggi nella metà campo avversaria, ben 46 metri di distanza di trasporto palla e una palla recuperata. Per la Vecchia Signora le gerarchie appaiono stravolte, con la creatività del brasiliano pronta a scalzare del tutto il compagno dal quintetto titolare dei bianconeri.