Chance per Grabara in Europa League? Nessun dubbio per Spalletti su Vicario, ma ecco perchè potrebbe giocare l'ex Wolfsburg: l'idea
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Chance per Grabara in Europa League? Nessun dubbio per Spalletti su Vicario, ma ecco perchè potrebbe giocare l’ex Wolfsburg: l’idea

Possibile turnover tra i pali in Europa League: nessuna bocciatura per Vicario, ma il polacco conquista per piedi, esplosività ed endorsement di Szczęsny

La vigilia del debutto in Europa League contro il NEC Nijmegen porta in dote un suggestivo ballottaggio tra i pali della Juventus. Come rivelato dall’edizione odierna di TuttosportKamil Grabara intriga fortemente Luciano Spalletti, che si sta convincendo a concedergli una chance da titolare nell’undici di partenza. Un’eventuale avvicendamento non va interpretato come una bocciatura nei confronti di Guglielmo Vicario — fin qui tra i nuovi acquisti più continui e già leader carismatico dello spogliatoio —, bensì come la volontà di testare un turnover strutturato (Vicario in Serie A, Grabara in coppa) per valorizzare al massimo entrambi gli investimenti.

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L’estremo difensore polacco, arrivato dal Wolfsburg in prestito con diritto di riscatto fissato a 12 milioni (mentre per il riscatto di Vicario dal Tottenham serviranno 10 milioni), ha impressionato lo staff tecnico fin dai primi allenamenti di fine agosto. A giocare a favore di Grabara è soprattutto la sua straordinaria abilità nella costruzione dal basso: a Wolfsburg e Copenaghen toccava spesso a lui guidare l’uscita della palla superando la prima linea di pressione avversaria, una dote preziosissima per aiutare la coppia Bremer-Lucumí nelle serate in cui l’impostazione arretrata risulta farraginosa.

Oltre a un’imponente stazza da 195 centimetri unita a grande esplosività tra i pali, Grabara vanta una spiccata specializzazione nel neutralizzare i calci di rigore (ben 3 parati nell’ultima Bundesliga). A certificarne il valore assoluto ci sono anche le parole del grande ex Wojciech Szczęsny, che già la scorsa primavera ne aveva incoronato il talento definendolo «il miglior portiere polacco in circolazione, con il potenziale per diventare un giocatore di livello mondiale». Che l’esordio avvenga domani sera contro il NEC o subito dopo la sosta, per Spalletti il classe ’99 rappresenta molto più di una semplice riserva.

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