
L’analisi di Tuttosport: partenza garantita da 14,4 milioni, ogni vittoria vale 450mila euro. Alzare la coppa ammortizzerebbe il mancato incasso Champions
L’esordio imminente in Europa League contro il NEC Nijmegen non mette in palio soltanto il riscatto sul campo dopo il blackout di Reggio Emilia, ma apre le porte a un tesoretto economico fondamentale per le casse della Juventus. Come analizzato nel dettaglio dall’edizione odierna di Tuttosport, il montepremi complessivo distribuito dalla UEFA per la competizione ammonta a 565 milioni di euro. I bianconeri scattano già da una base minima garantita di 14,4 milioni di euro (contro i 13,5 del Milan), frutto del bonus partecipazione combinato al Value Pillar — il segmento finanziario che pondera ranking storico decennale e valore dei diritti televisivi. Sebbene rimanga il divario di circa 32 milioni rispetto al gettone d’ingresso della Champions League, l’Europa rappresenta una risorsa finanziaria di primissimo livello da non sprecare.
Nel nuovo format a girone unico a 36 squadre, la parola d’ordine alla Continassa deve essere continuità: ogni singola vittoria nella Fase Campionato garantisce 450 mila euro, mentre un pareggio ne porta 150 mila. A questo si aggiungono i bonus progressivi di piazzamento in classifica (fino a 2,7 milioni per la prima posizione) e il premio extra da 600 mila euro riservato a chi si qualifica direttamente agli ottavi di finale senza passare dai playoff. Con una rosa attualmente corta e la tensione accumulata dopo il ko col Sassuolo, mister Luciano Spalletti sa di non poter concedere turnover azzardati né cali di concentrazione: vincere le partite diventa un imperativo sportivo ed economico.
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Spingersi fino in fondo alla competizione cambierebbe radicalmente il bilancio stagionale. Il percorso verso la finale di maggio assegna 1,75 milioni per gli ottavi, 2,5 per i quarti, 4,2 per le semifinali e 7 per la finalissima, a cui aggiungere altri 6 milioni di euro in caso di sollevamento del trofeo. Sommando la quota di partenza, i premi partita e il cammino ad eliminazione diretta, la vittoria dell’Europa League frutterebbe alla Juventus un tesoretto totale di circa 35 milioni di euro, oltre al pass diretto per la Champions 2027-2028: risorse fresche indispensabili per sanare gli errori del passato e pianificare le prossime mosse di mercato.