Chiellini racconta Bonucci: «Juve brava ad incanalare la sua esuberanza»

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Giorgio Chiellini racconta Leonardo Bonucci, suo compagno in difesa della Juve e in Nazionale. Le sue parole

Nell’autobiografia “Io, Giorgio”, Chiellini ha raccontato anche Leonardo Bonucci, suo compagno in difesa sia nella Juve che in Nazionale.

«Nella vita è molto diverso dal burbero che vediamo in campo, non dico riflessivo ma certo non così focoso. Poi, come a tutti, i cinque minuti ogni tanto gli scattano. La Juventus è stata brava a incanalare l’esuberanza di Bonucci nel modo giusto: troppa energia senza controllo può essere dannosa, ma usata bene diventa devastante. Diverso è stato il suo anno al Milan, una scelta certamente sbagliata perché fatta non in pace con se stesso, dunque non in modo lucido. Leo era scosso per mille motivi. Mi è spiaciuto, perché tutto accade nelle settimane in cui non ci vedemmo: sono sicuro che se fosse successo in un altro momento lo avrei fatto ragionare a restare. Come Conte in quel luglio 2014. Se ne vanno sempre quando io non ci sono… Con Leo parlai che era già tutto stabilito, una cosa senza logica dall’inizio alla fine. Avrei potuto comprendere se fosse andato al Real Madrid, ma in quel Milan? Per fortuna, il destino ha voluto che tutto tornasse in ordine».