Claire Rafferty: il West Ham supera la concorrenza della Juventus Women

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Claire Rafferty aveva trattato con la Juventus Women: il West Ham si è aggiudicata la giocatrice del Chelsea

I contatti nelle scorse settimane si erano un attimo congelati per una differenza sostanziale tra richiesta e offerta. Claire Rafferty, difensore del Chelsea e della nazionale inglese classe 1989, aveva pure espresso gradimento per la maglia bianconera. Poi è arrivata la proposta del West Ham, bravo a chiudere nel giro di poche ore. I bianconeri, dunque, andranno su altri profili che in questi giorni si stanno valutando, setacciando il mercato estero, per potenziare la difesa.

Il progetto della Juventus Women è stimolante, l’arrivo di Aniola Aluko, sua ex compagna di squadra a Londra fino a qualche settimana fa, è la piena garanzia di come il club della Continassa stia pianificando un progetto ambizioso anche a livello europeo.

Per le bianconere di coach Rita Guarino ci sarà da difendere il titolo tricolore, affrontando una concorrenza nettamente più agguerrita della passata stagione, con l’arrivo del Milan, le nuove ambizioni della Roma e soprattutto una Fiorentina che sta provando a rilanciare il proprio progetto con una campagna acquisti di alto livello. E poi ci sarà da tuffarsi nella nuova avventura della Women’s Champions League, una competizione che la Juventus Women vuole affrontare con tutte le carte in regola per non avere un ruolo di secondo piano.

L’arrivo di Eniola Aluko prima e l’ipotesi (ormai tramontata) Claire Rafferty, oltre alle prossime conferme attese circa i tesseramenti della britannica Lianne Sanderson e dell’americana Ashley Nick (che firmeranno solo dopo aver superato i test fisici in programma a Vinovo per fine mese) lasciano immaginare una Juventus Women dal valore tecnico interessante per non porsi alcun limite anche nel cammino europeo. Senza tralasciare, ovviamente, l’obiettivo della Coppa Italia, nella passata stagione mancato per un pizzico di sfortuna e per la bravura di un Brescia più quadrato nello scontro diretto dei quarti di finale. E, non ultimo, il grande lavoro a livello giovanile mirato alla crescita di giovani calciatrici italiane.

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