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Conferenza stampa Allegri pre Roma: «Riaccendiamo l’interruttore» – VIDEO

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Conferenza stampa Allegri: le parole del tecnico alla vigilia di Juve Roma, sfida valida per l’ottava giornata di Serie A

(inviato all’Allianz Stadium) La Juve parte subito forte dopo la sosta. All’Allianz Stadium, domenica sera, arriva la Roma di José Mourinho, con i bianconeri che vorranno dare continuità al filotto di tre vittorie consecutive pre-pausa.

Nel giorno di vigilia, sabato 16 ottobre, Massimiliano Allegri ha parlato  in conferenza stampa.


Prende la parola Allegri

«Eccoci, dopo due settimane di astinenza. Mi raccomando non troppe domande: che ho allenamento e pranzo. Ma con molta calma, serve sempre calma».

ROMA – «Idee chiare? È un parolone. Oggi per la prima volta vedo la squadra insieme. Siamo stati fortunati a fare un paio di allenamenti con gli italiani. Ieri sera sono arrivati i sudamericani. Deciderò domattina per vedere le condizioni e chi ha smaltito il viaggio. Juve-Roma è sempre Juve-Roma, una partita in cui ci sono sempre state polemiche. C’è Mourinho che ha dato carattere e sono davanti a noi di 4 punti. Da qui alla sosta abbiamo 7 partite in cui dobbiamo fare punti per non allontanarci troppo. Loro sono fisici, tecnici e pericolosi sulle palle inattive. Prima della sosta abbiamo fatto qualche risultatino, riaccendiamo l’interruttore».

RAMSEY – «Non ho avuto nessun chiarimento. Ramsey è un giocatore su cui io conto molto, poi ha avuto l’infortunio di Udine. Non so se domani parte dall’inizio ma ci faccio affidamento».

MORATA E DYBALA – «Morata oggi probabilmente si allenerà con la squadra, ma dipende dai rischi dell’essere a disposizione. Se no vanifichiamo il lavoro di medici e fisioterapisti. Dybala assolutamente no, è molto più indietro. Leggevo che forse poteva giocare, magari quella di ritorno (ride ndr). Non so quando torna, nel giro di una settimana o dieci giorni forse».

MOURINHO – «È un allenatore che ha vinto tantissimo, di grande rispetto. Quello che ha fatto dopo la partita col Manchester fa parte del personaggio. Fu una delle più belle partite della Juve in Champions ma perdemmo e non se la ricorda nessuno. Non è una sfida tra me e lui, sono contento di rivederlo perché è un allenatore di valore per il nostro campionato».

KEAN – «Sta bene come gli altri, non ho deciso niente. Se Morata non è a disposizione la scelta ricadrebbe su lui, Chiesa o anche Kaio Jorge. Kaio sta bene, è bravo, sveglio e interessante anche se non ha i 90 minuti. Ma sarà una soluzione per le prossime partite».

FORMAZIONE – «Decido domattina, devo vederli tra chi ha giocato e chi no. Decido nell’ultimo allenamento».

BERNARDESCHI – «Sono molto contento perché sta facendo bene mentalmente e tecnicamente. Ma non si deve accontentare, deve trovare quella continuità di rendimento che dipende da un aspetto mentale. Non si deve piacere. Quello che è fatto rimane, il resto è ancora da fare. Domani abbiamo una bella partita che ci permetterebbe di fare un altro saltino contro una squadra noiosa che gioca verticale, attacca gli spazi e ha buoni tiratori».

RABIOT – «Esprimere un giudizio sulla vicenda Covid è impossibile. Vengono fuori casi ogni giorno. Dispiace non averlo domani perché stava giocando bene. Ma almeno si riposa». 

AMBRA ANGIOLINI – «Della vita privata non ho mai parlato e non intendo farlo. Non mi va, sono cose che ho sempre diviso. Dobbiamo ripartire bene, abbiamo anche i tifosi col 75% dello stadio pieno. L’altra cosa positiva e che dopo le partite sarete di nuovo in conferenza. Almeno credo, non voglio fare figuracce. Ci deve essere supporto come con il Chelsea, in cui c’era grande entusiasmo anche nelle difficoltà». 

DIFESA – «De Ligt si è riposato con l’Olanda, quindi potrebbe giocare. Bonucci, Chiellini e Rugani stanno bene. Poi abbiamo una partita importante in Champions. La sosta di novembre è importante perché capiremo dove siamo in Champions e campionato».

MCKENNIE – «Centrale davanti alla difesa no. È un incursore con gol nelle gambe. Non è vero che non ho un buon feeling con lui, col Torino ha fatto una buona partita. Ho grande fiducia, se no non giocherebbe. È tornato giovedì, vediamo se giocherà dall’inizio o a gara in corso».

RINVII PARTITE DOPO NAZIONALE – «Non è una cosa che ho deciso io. Se ci dicono di giocare andiamo, dove e quando. Se iniziano a spostare le partite in Italia… Apriti cielo! Inizierebbero le polemiche. Bisogna affrontare le cose con un clima disteso. È una situazione di emergenza data dal Covid. Il calendario internazionale è stato cambiato. C’è un problema, troviamo la soluzione. Per la formazione c’è l’allenatore, per le designazioni delle partite ci sono altri organi competenti».

RECUPERO DYBALA – «Nessun problema, sta rispettando i temi. Credevamo qualche giorno in meno, ma quando ti capitano queste cose muscolari a volte i tempi variano a seconda di situazione in situazione».

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